Andrea Beggi

When it is dark enough, you can see the stars.

Buffalo LinkStation Pro Duo

A T T E N Z I O N E ! Questo post ha piu' di sei mesi. Le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate.

Ogni giorno che passa la nostra vita diventa sempre un po’ più digitale;  documenti, foto, musica, libri: tutti bit che vanno consultati, archiviati, catalogati e salvati. Ciascuno di noi ha in casa una quantità di dispositivi diversi che accedono e riproducono i nostri contenuti, e l’esigenza di un repository centrale di dati disponibili per tutte le utenze della rete casalinga è sempre più sentita. I servizi “cloud” sono di moda, ma per ragioni di infrastruttura e di opportunità, non sono ancora adatti a sostituire completamente uno storage personale condiviso.

In ambito home e SOHO i dischi di tipo NAS (network attached storage) sono sempre più diffusi e continuano a crescere in termini di affidabilità e funzionalità. Sto testando da qualche mese uno di questi NAS avanzati prodotto da Buffalo, LinkStation Pro Duo.

L’elenco delle funzionalità è talmente lungo che non sta sulla scatola, ha praticamente qualunque cosa possa venire in mente in termini di storage wired in rete. L’hardware è di tutto rispetto: CPU a 1.6 GHz, interfaccia Gigabit, due baie SATA, controller RAID. Per le specifiche complete vi rimando al sito del produttore. La peculiarità di questo oggetto è la grande “accessibilità” ai dati immagazzinati: tramite un magheggio con UPnP e un servizio gratuito fornito dalla stessa Buffalo è possibile avere accesso via browser alle condivisioni che si è scelto di configurare in tale modalità, naturalmente proteggendo tutto con una password, applicando le normali politiche di lettura/scrittura basate sui diversi utenti creati sul NAS. Non è richiesta nessuna configurazione esoterica del router, basta copiare in un form il MAC address stampato sulla base. Nello screenshot potete vedere la schermata principale dopo l’accesso, con le condivisioni disponibili per l’utente loggato. In questo modo è possibile accedere ai propri dati da qualunque luogo, è sufficiente una connessione internet e un browser.

Sempre in termini di accessibilità da remoto, spiccano le applicazioni per iPod Touch, iPhone e iPad, scaricabili gratuitamente dall’App Store, per accedere ai dati anche in mobilità: foto, video e musica ottimizzati per la fruizione sul dispositivo, ed è anche possibile caricare o scaricare file direttamente dall’iCoso.

Le funzionalità, come già detto, sono notevoli. Ne cito alcune, tra le tante, che mi sono piaciute particolarmente:

  • Coerenza dell’interfaccia tra i vari modelli: ho alcuni clienti che usano prodotti della linea business di Buffalo, e i NAS da rack si gestiscono allo stesso modo di questo.
  • Live upgrade: LinkStation si accorge della disponibilità di nuovo firmware e propone l’aggiornamento. Sicuramente il prodotto è curato: nel giro di un mese si è aggiornato due volte, aggiungendo ogni volta nuove funzionalità.
  • Controller configurabile in RAID 0 (striping) per sfruttare al meglio la capacità dei due dischi, o RAID 1 (mirroring) per la massima sicurezza.
  • Server Web con PHP e MySQL integrati.
  • Server iTunes, server Squeezebox, server DNLA, client BitTorrent.
  • Supporto Time Machine anche per OS/X Lion, con l’ultima versione del firmware.

La parte di condivisione multimediale è straordinariamente completa, ed è molto semplice utilizzare un eventuale disco USB tramite l’apposita interfaccia, che permette l’integrazione totale di un disco esterno con tutte le funzioni di LinkStation.

Durante il mio periodo di prova ho avuto l’impressione di una grande robustezza e stabilità; mi è capitato di usare diversi NAS, e LinkStation Pro Duo è uno di quelli che mi ha dato la maggiore sensazione di sicurezza. Tanto per fare un esempio, alla porta USB ho collegato un HD portatile da 2,5 pollici del tipo più economico: il sistema è acceso da due mesi senza problemi e guardo quotidianamente i telefilm salvati sul piccoletto, senza il minimo blocco o calo di prestazioni.

LinkStation Pro Due viene fornito con due dischi SATA, ed esiste in versione da 2 o 4 Terabyte (totali). Il costo della versione da 2 TB si aggira sui 270 euro. Non è poi molto se si pensa cosa è in grado di fare questo oggetto, che potrebbe tranquillamente sostituire la maggior parte dei server casalinghi. Diversamente da altre marche, Buffalo fornisce tutti i propri NAS (sia quelli consumer che quelli professionali) completi di hard disk, quindi l’utente può rapportarsi con un solo interlocutore in caso di problemi, il che non è da sottovalutare. LinkStation Duo Pro è un ottimo NAS che vi consiglio se siete alla ricerca di un prodotto dalle funzionalità così complete e se vi sentite in grado di sfruttarle appieno come merita.

Trasparenza per un mondo migliore: l’unità mi è stata prestata, e la restituirò a Preview, che ringrazio nella persona di Paolo. Non ho percepito alcun compenso per scrivere questo post, né mi è stato richiesto qualcosa che non fosse esprimere liberamente le mie opinioni. Perché lo faccio? Mi piace giocare con la tecnologia e cerco di scrivere la recensione che vorrei trovare io quando cerco notizie di un prodotto.

4 Commenti

Salvatore | #

Grazie Andrea, proprio l’articolo che mi serviva per scegliere il NAS casalingo! 🙂

nidele | #

secondo te con il sistema buffalo è possibile accedere al nas dall’esterno con una rete nattata casalinga (fastweb)?

Anonimo codardo | #

Sì ma… difetti ?

Roberto | #

Non capisco il senso di queste righe… non c’è una comparazione con altri prodotti, non vengono elencate né le funzionalità né particolari pregi, non vengono analizzate le prestazioni o i concorrrenti. Mi sembra una blanda presentazione, che potrei benissimo trovare sulla scatola del prodotto… il tutto IMHO …