Presentazione di Android Ice Cream Sandwich
Avevo un’oretta e ho guardato il keynote di Google per la presentazione di Nexus e di Ice Cream Sandwich, la nuova versione di Android. Avrei un bel po’ di mugugni da fare, ma non nel merito dei prodotti, che mi sembrano ottimi, quanto per le modalità di presentazione. Ne tralascio la maggior parte perché mi annoio da solo, figuriamoci voi a leggermi; ma un paio di cose le vorrei dire.
Le riprese: roba da genitori videoamatori alla recita dell’asilo. Ma è il modo? Questi sono sfondati di fantastiliardi e non hanno un posto meno claustrofobico e una regia decente per riprendere un evento del genere? E il maxischermo? Ripreso da lontano, con poca profondità di campo e i pixelloni, questo è quello che si vede in 720pHD a pieno schermo. Fare una prova prima sembrava brutto.
Il demo: se non sei ultrasicuro che tutto fili alla perfezione, non lo fare. Il riconoscimento vocale ha sbagliato una parola. La feature più inutile e strombazzata, il riconoscimento facciale per lo sblocco, non ha funzionato. A parte che si tratta di una roba inutile che non sarà mai altrettanto pratica della gesture, ma almeno assicurati che il demo funzioni bene. Piuttosto bara, se non sei sicuro; ricompilala con due linee di codice che la fanno funzionare anche se al posto della tua faccia c’è Dumbo l’elefantino. E il lock screen automatico, porca paletta! Stai facendo una dimostrazione a tuo dire epocale, mi spieghi perché non hai disattivato il blocco automatico dello schermo che continua a romperti le balle per tutta la durata della dimostrazione? Compito a casa: guardare 10 volte la demo di Siri fatta da Scott Forstall.
L’abbigliamento: gente caduta in un armadio e vestita con abiti stazzonati. Se ti vesti formale e metti un vestito, la cravatta non lasciarla a casa. E Matias Duarte, che sicuramente è un genio della user experience, si è presentato in completo bianco e scarpe bianche. Non ho capito se vestirsi da gelataio fosse una ironica citazione per l’”Ice Cream Sandwich”.
Erano tutti così “excited” di presentare i prodotti, che la passione l’hanno dimenticata a casa: ripetere slogan aziendali e snocciolare frasi fatte imparate a pappagallo ha sgonfiato l’entusiasmo che sono certo queste persone provino davvero, ma che non sono riusciti a trasmettere.
Per il resto, Android 4 pare essere un bel prodotto, finalmente più coerente in tutte le sue parti e con una esperienza di utilizzo più “consistente”. Spero di poterlo provare al più presto.
Tags: mugugni, pipponi, rant, rompiballe.