Andrea Beggi

These aren't the droids you're looking for.

PEC-cato

A T T E N Z I O N E ! Questo post ha piu' di sei mesi. Le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate.

Da un po’ di tempo a questa parte c’è questa cosa della Posta Elettronica Certificata (mi raccomando le maiuscole sennò la locuzione non è abbastanza pomposa) che, per usare un eufemismo, è una grandissima rottura di balle.

Viviamo in posto dove l’incompetenza, la mancanza di consapevolezza e la naturalezza con la quale si ostenta l’ignoranza, regnano sovrane.

Quando (non voglio neppure sapere chi) si è inventato questa stronzata, e uso un altro eufemismo per venirvi incontro, non ha pensato che in tutto il resto del mondo non esiste una roba analoga? Neppure nel più idiota dei paesi, neppure in Molvania si usa la PEC. Se tutti gli altri non la usano, ci sarà una ragione? Tutti contromano in autostrada e solo noi nella direzione giusta?

Siamo ridicoli, siamo peggio della Molvania.

24 Commenti

Massimo Baschieri | #

Ciao,
ti leggo sempre con piacere, interessato più alla profondità intrinseca dei puoi post che non ai contenuti tecnici, ma solo perchè questi ultimi non riguardano quasi mai il mio quotidiano, dato che mi occupo di networking e tu affronti spesso altri argomenti.
Insomma….complimenti.
Ma questo tuo ultimo post è diverso dagli altri, cosa ti ha fatto la pec da farti perdere le staffe così tanto?
In fondo è il sostituto, o almeno si propone come tale, più comodo, veloce ed economico della raccomandata; a me non sembra un nota di demerito.
Sarà perchè le mie balle sono in questi giorni impegnate a girare per altre cose, come le pensioni e l’imu, che non riesco a vedere l’elefante dietro al dito?
Boh.
Ciao,
Massimo.

Andrea | #

Ciao, la trovo una roba che sposta la burocrazia senza eliminarla, un finto ammodernamento che lascia tutto come prima. Invece della carta, questa schifezza, ma son sempre scartoffie. E poi mi ripeto: il resto del mondo, che se la cava mediamente meglio di noi su queste questioni, non usa la PEC. Ci sarà un motivo, no?

Gospel | #

Forse che non ce n’era bisogno per sostituire?
Voglio dire: se un dannato fax (un fax!) ha valore legale, perché non una sana email semplicemente verificata?

Andrea | #

Il fatto di eliminare la carta (la raccomandata con ricevuta di ritorno) aggiungendo inoltre il fatto di non poter ripudiarne il contenuto, non mi sembra una roba da terzo mondo! Anzi! Il problema della burorcazia è un’altra faccenda, non c’entra la PEC. Scusa la chiami schifezza, ma quale alternativa ci sarebbe nel resto del mondo? I certificati S/MIME fanno qualcosa in meno o sbaglio? In queste questioni, forse, non siamo proprio gli ultimi scappati di casa! IMHO.

Andrea | #

Ma certo che siamo gli ultimi scappati di casa! Siamo al fallimento, siamo strozzati dalle strutture e dagli enti inutili, e da un apparato statale ipertrofico. Il resto del mondo non ha equivalenti. È tutta roba fatta solo per supportare lo status quo.

Andrea | #

Carissimo Andrea, premesso che sono d’ accordo con te mi piacerebbe sapere se proponi, eventualmente un’ alternativa o se invece non avresti fatto nulla come il resto del mondo. In quale modo, secondo te, la pec potrebbe essere utile? Ti ringrazio.

IgorB | #

Sono abbastanza d’accordo con Andrea: da qualche anno c’è la possibilità di compilare on-line alcune richieste di contributo per le associazioni musicali (di cui faccio parte), ma la richiesta viene considerata effettiva solo dopo aver mandato la stampa cartacea per raccomandata.
Avranno pure un database dove archiviano ste richieste, allora perché devo mandare anche il cartaceo? L’unico motivo che mi sono dato è che sul cartaceo va messa la marca da bollo e riscuoterla on-line era troppo complicato (see, come no…).
La PEC è sulla stessa linea… tanto alla fine stamperanno tutto e archivieranno in qualche stanzone, con buona pace della foresta amazzonica.

Daniele | #

Aggiungo al commento di Andrea che ho tentato invano di inviare una raccomandata PEC al Giudice di Pace della mia città. Loro la PEC non ce l’hanno……Perchè a noi sì e a ‘loro’ no ? ( non l’hanno di fatto obbligata a tutte le aziende? ).
Aggiungo un commento di mio Nonno sempre attuale: povera Italia…

Daniele | #

P.S. Un saluto anche a Massimo di questo POST… Ciao mezzo ciclista.

Andrea | #

@Andrea: se proprio ci deve essere qualcosa, che sia uno standard aperto, interoperabile e condiviso almeno con il resto della Comunità Europea. La quale, a quanto ho capito da una breve ricerca online, ha allo studio un sistema suo unificato. Il che vuol dire che probabilmente tra qualche tempo tutto questo baraccone dovrà essere smontato e si dovrà ricominciare da capo.

Aleritty | #

Premesso che sono in parte d’accordo con Andrea per i motivi “tecnici” alla base della PEC (andiamo c’era già tutto, bastava solo unificare diverse tecnologie!).

Personalmente ho però accolto l’iniziativa ed ho una casella pec da due anni ormai ed ho sccoperto che…
E’ completamente INUTILE!
Ebbene si, perchè la legge ha rimandato l’obbligatorietà fino a questo novembre, finalmente arriviamo alla deadline e… Nessuna sanzione per chi non si adegua!!
Tadaaa! Provate a trovare una singola impresa, istituzione o professionista che la abbia/la pubblicizzi, no davvero provateci!
E’ tutta una bufala viste le premesse!

Massimo Baschieri | #

Il Daniele che meno ti aspetti, è proprio vero che il mondo è piccolo!!!
Tornando a bomba sull’argomento, chi spara a zero sulla burocrazia Italiana sfonda una porta aperta, però la pec, almeno in teoria, andrebbe nella direzione opposta.
Ricordo un intervista di qualche mese fa ad un moto procuratore della repubblica, il quale diceva che se gli permettessero di usare la pec per notificare avvisi di garanzia/comparizione, ecc… i processi si allestirebbero con mesi di anticipo rispetto ad ora e con una frazione dei costi.
Ma naturalmente il nostro paese assomiglia alle caserme degli anni 80, si prende il barbiere e lo si mette in cucina, il cuoco lo si manda in officina, il meccanico allo spaccio, ecc.. Morale, mi sembra che stiamo guardando il dito invece della luna.

crudo | #

L’innovazione non si fa “per legge” e la PEC è l’ennesimo esempio di come i nostri burocrati e politici tentino ogni volta di reinventare la ruota. Facendola ottagonale.

La PEC non può sostituire una raccomandata A.R. se non è corredata di “marcatura temporale”, servizio a pagamento che rende “la mail contenuta nella mail” ancora più scomoda da usare.

La PEC non si integra correttamente con le normali caselle di posta elettronica: se il ricevente non ha configurato correttamente la propria PEC, eventuali messaggi “ordinari” rischiano di andar persi (meglio associare il proprio indirizzo ordinario, sperando che i filtri anti-spam funzionino).

Senza un obbligo di risposta in tempi certi da parte della P.A., la funzione principale della PEC viene azzerata.

Ma tutto sommato la PEC è sempre meglio della sua cugina povera, quella CEP-PAC rilasciata gratuitamente da alcuni enti pubblici (costo per la collettività: alcune decine di milioni di euro all’anno), che però funziona solo verso indirizzi della P.A.: è come comprare un paio di scarpe utilizzabili solo il secondo martedì del mese, quando è dispari e non piove.

Andrea | #

@Andrea Siamo allo sfascio ma non c’entra con dare le giuste informazioni sulla PEC. Sono incazzato forse più di te, anche e sopratutto della manovra di questo governo tecnico, ma serviva uno laureato alla Bocconi per fare queste puttanate? …questo è un altro cinema!

@Aleritty La sanzione verrà applicata con il 2012, hanno solo dato un pò di tempo in più per adeguarsi, si questo forse un pò all’Italiana! Per il resto due anni fa era un pò presto: io nell’ultimo hanno ho mandato via PEC prevalentemente verso la Pubblica Amministrazione ricevendo risposte senza alcun problema.

@crudo Non riesco davvero a capire che cosa hanno reinventato? La PEC è una AR a tutti gli effetti (ne hanno tolto il costo, ogni AR inviata aveva un bel costo). E’ una AR rinforzata per la non repudiabilità del contenuto e per definizione ha la marcatura temporale! In ogni avviso inviato dai gestori è apposto un riferimento temporale che certifica data ed ora di ognuna delle operazioni descritte! Se non ti rispondono l’importante per te è che la PEC garantisce, in caso di contenzioso, l’opponibilità a terzi del messaggio!

@@@@
Alla fine non capisco davvero perchè dar contro a prescindere…ripeto abbiamo uno strumento di comunicazione innovativo (poi quando ci sarà uno standard definito, ci si adeguerà e non è detto che anche in Europa prenderanno spunto da noi, why not?), elimina la carta (piano piano anche i più scettici non stamperanno più nulla e la conservazione sostitutiva prenderà piede), riduce i costi (una casella PEC costa pochi euri all’anno) e si risparmia tempo.

Anonimo codardo | #

Sicuramente perfettibile ma non sparerei a zero. Anche grazie ad un manipolo di coraggiosi che ha sottoposto lo standard all’IETF [0] ed alla presenza di una implementazione production-ready FLOSS [1]. Secondo me la miopia più grande è stata quella di voler procedere senza la EU (ma si può nel 2009 dare il nome ai campi in italiano ?)

[0] http://tools.ietf.org/html/rfc6109
[1] http://www.openpec.org/eng/index.shtml

Valerio | #

Perfettamente d’accordo! La PEC è tecnicamente una schifezza, sembra fatta solo per far guadagnare qualche euro a pochi ISP ed è l’equivalente di avere una doppia cassetta postale, una per le normali lettere ed un’altra, scomodissima, solo per le raccomandate. Rappresenta il tipico esempio della digitalizzazione della Burocrazia, ed è per questo che esiste solo in Italia!

La dimostrazione di quanto sia una stupidaggine è data dal fatto che è stata obbligatoriamente diffusa da Brunetta, uno dei più ignoranti, incompetenti ed arroganti ministri che l’Italia abbia mai avuto.

Massimo Baschieri | #

Insomma, qualcuno mi fa capire perchè la pec sarebbe peggio della raccomandata e soprattutto cosa si sarebbe potuto fare di meglio?
Abolire del tutto strumenti come la raccomandata?
Per favore lasciamo perdere i guasti della burocrazia, lo sappiamo tutti in che paese viviamo, mi interessano le valutazioni tecniche.

Andrea | #

Io mi ripeto, si spara a zero per il gusto di sparare!
@codardo Concordo.
@valerio Questa è semplicemente completa disinformazione! Si hai ragione, Brunetta ha scritto personalmente le specifiche tecniche! Ma dai, smettiamola…
@Baschieri La PEC è valida, meglio di una raccomandata per quello che ho detto prima (la non repudiabilità, il costo praticamente a zero, l’eliminazione dei faldoni stampati, riduzione perdita di tempo). Tecnicamente è sicuramente apprezzabile come sottolinea @codardo nel suo intervento. Si poteva fare meglio? Se ci saranno proposte alternative si confronteranno e si valuterà…

Andrea | #

Sì, si poteva fare meglio. Si poteva:
a) non fare nulla. (come fa il resto del mondo dove la burocrazia è oggettivamente meglio della nostra) e snellire veramente le pratiche ottocentesche, non fare del cinema inutile che sposta i documenti dalla carta ai bit. I documenti vanno eliminati per quanto possibile.
b) aspettare uno standard almeno europeo, se mai verrà.

claudio | #

in realta’ esiste da MOLTO tempo, 2004, un’ alternativa alla PEC (RFC o mime dice nulla?) che certifica il messaggio e la RICEZIONE.

La PEC (Posta elettronica per coatti?) certifica solo l’invio e il deposito presso il provider propri e del destinatario cosa che del resto non serve a nulla. Se non per gli azzeccagarbugli che godono di tutte questi pezzi si carta sebbene virtuali.
Oltretutto siccome la legge dice che potete avere sistemi equivalenti non e’ necessario averla sebbene obbligatoria.
Quindi anziche la PEC si puo’ fare come il resto del mondo che usa la posta certificata, quella vera…….

Nel 2009 (anche nel 2008 feci lo stesso) scrissi un articolo sulla PEC che, tranne un piccolo errore, rimane perfettamente valido: la PEC complica la vita e ci espone a problemi legali visto che una mail appena partita e’ considerata LETTA.
http://allarovescia.blogspot.com/2009/10/pec-pac-puc-pic-splat.html

Daniele | #

Vorrei aggiungere che, nonostante tutti i miei clienti abbiano avuto l’obbligo di registrare una casella pec, e ‘forse’ stamparla sui vari documenti, oggi devo andare in posta a fare una raccomandata alla Vodafone.
Ahh, dimenticavo hanno la sede legale in Olanda….

n3m0 | #

In altri paesi, che io sappia, non c’è neppure la raccomandata a/r. E non credo che in Germania le cose non funzionino.
Vero anche che da noi le raccomandate non solo devono essere a/r, ma si devono pure evitare le buste, sennò c’è chi ha l’ardire di sostenere di aver ricevuto una busta vuota.
Pure io non capisco come un falsificabilissimo rapportino di fax possa essere ritenuto valevole ed una mail no. Basterebbe dover indicare una mail considerata attendibile, e per il resto ci pensano i log dei server…

Daniele | #

Un saluto ad Andrea che seguo da parecchio tempo.
Complimenti per il blog.
E…per il piacere di chi vuole fare una raccomandata ai soliti ignoti di Telecom e Vodafone allego questi due simpatici indirizzi.

telecomitalia@pec.telecomitalia.it
vodafoneomnitel@pocert.vodafone.it

Ho inviato a tutti e due una PEC ed ora vedremo se riuscirò ad ottenere ciò che desidero senza dovere andare in Posta.

P.S. Non dovrei violare nulla, dato che sono dati di pubblico dominio ovviamente non molto pubblicizzati.
P.P.S. Per Massimo Baschieri.. noi in bici andiamo ancora..

Andrea (non)Beggi | #

Ciao Andrea,
visto che come me sei un grande FAN della PEC, scritta maiuscola in tutta la sua magnificenza… voglio aggiungere qualche riga per incrementare il tuo disgusto verso questo comodissimo strumento. Eh si… perchè una Regione, ometto quale, ma la sostanza non cambia, ha emesso un bando interessante.
Per parteciparvi è necessario preparare molta documentazione utilizzando dei Pdf forniti da loro, devo dire realizzati molto bene, collegati a dei fogli excel disponibili per tutte le sue varie versioni fino alla più recente 2010, quindi con e senza s: insomma un bel lavoretto.

Il bello arriva ora: sai come si partecipa al bando ?

Stampare tutto il lavoro preparato sui Pdf, excel e diavolerie varie rispettando rigorosamente il numero di battute richiesto… STAMPARLO – APPLICARE UNA MARCA DA BOLLO – SCANSIRE – INVIARE TUTTO LO STAMPATO SCANSITO via PEC !!!

…NO COMMENT…