Adidas miCoach monitor frequenza cardiaca
Una delle prime cose di cui mi sono reso conto quando ho iniziato a correre è stata la necessità di capire e controllare le mie pulsazioni durante la corsa. Rimanere nella “zona” corretta permette di faticare meno, correre più a lungo e migliorare le prestazioni. Gli strumenti più semplici per farlo sono un cardiofrequenzimetro e le tabelle, che abbondano su internet. Ma la tecnologia ci aiuta a trovare soluzioni più articolate, complete e complesse. Ho avuto modo di provare per qualche settimana un monitor frequenza cardiaca Adidas miCoach, insieme alla sua applicazione installata su un iPod Touch.
Le componenti dell’ecosistema miCoach sono diverse e modulari: il sito è l’hub che integra i dati degli allenamenti, raccolti utilizzando diversi dispositivi. Io ho testato il monitor, completo di ricevitore per iPod Touch o iPhone, e l’applicazione scaricabile gratuitamente dall’App Store. Il monitor è una normale fascia da petto per cardiofrequenzimentro, esteticamente molto bella; è elastica e regolabile e il sensore è rimovibile per poter lavare la fascia. E’ leggera, non stringe e durante la corsa si dimentica di averla addosso; la chiusura è semplice ed efficace. E’ conforme al protocollo ANT+ e di conseguenza compatibile con una vasta gamma di ricevitori. In particolare quello fornito è adatto per i dispositivi Apple e si innesta nel connettore sulla base del palmare; è piccola e con spigoli molto arrotondati, e non si incastra in tasca o nel marsupio. La sensibilità mi è sembrata buona e durante la corsa non ha mai perso il segnale.
L’applicazione si scarica gratuitamente dall’App Store e si sincronizza con il sito miCoach, sul quale occorre avere un account. E’ semplice e non distrae con particolari inutili; sufficientemente personalizzabile, vi parla durante la corsa. E’ possibile avere diverse informazioni riguardanti la sessione in corso, che vengono ripetute a un intervallo impostabile; inoltre vi vengono impartiti i comandi per aumentare o diminuire il ritmo in modo da attenersi al tipo di allenamento prescelto, che spesso prevede di correre periodi in diverse zone di attività cardiaca. Un breve allenamento guidato di 12 minuti “tara” il vostro profilo atletico, e imposta le zone personalizzate che vengono calcolate dall’applicazione in base alla frequenza cardiaca a riposo e sotto sforzi di diversa entità, quantificati con un valore che va da 1 (riposo) a 10 (corri come se ti inseguisse Alien).
Il sito permette di organizzare un calendario di allenamenti guidati e tesi a diversi obiettivi; come nella tradizione di questo tipo di servizi, è possibile condividere le proprie performance sui principali social network: potrete bullarvi con i vostri contatti di aver superato il test del moribondo, o di aver bruciato 1000 calorie. Una volta create sul sito le diverse sessioni, la sincronia sul dispositivo le renderà disponibili per gli allenamenti veri e propri.
Purtroppo iPod Touch non è provvisto di sensore GPS, quindi durante le prove mi è mancato il dato sulla distanza percorsa; ho sopperito correndo su tracciati di cui conosco la lunghezza. E’ comunque disponibile uno stride sensor di miCoach per misurare anche l’andatura e la distanza. Su smartphone dotati di ricevitore GPS il dato sulla distanza percorsa si integra automaticamente con le sessioni di corsa. Un dato interessante per chi vuole perdere peso è l’indicazione del consumo calorico, che è una cosa che è possibile misurare con buona approssimazione partendo dalla frequenza cardiaca; il report della sessione vi dice quante calorie avete bruciato e dopo poco tempo capirete qual è l’intervallo che “rende” di più. Come bonus per gli amanti della musica, l’allenamento registra anche i brani che avete ascoltato durante la corsa.
Il monitor di frequenza cardiaca miCoach è un buon punto di partenza per capire e migliorare le proprie prestazioni; con il resto dei prodotti è possibile completare la gamma dei sensori per monitorare al meglio la vostra corsa.
La mia valutazione sul monitor è positiva, è uno strumento che va bene per chi vuole iniziare subito senza impazzire con tabelle, test e formule. Funziona bene e si integra alla perfezione con il software. Io sono da sempre un po’ restio a portare con me tecnologia voluminosa che mi distrae mentre corro, senza contare che sono un tipo precisino su queste cose e se un GPS perde il segnale, o un’applicazione si chiude perché ho sfiorato malamente lo schermo, mi girano le scatole e mi distraggo, rallento, perdo il ritmo. Alla fine l’obiettivo è correre, tutto il resto è accessorio: se siete a vostro agio correndo con un palmare, volete un supporto tecnologico efficace e un supporto di un allenatore virtuale personale, il monitor di miCoach è un accessorio da valutare.
Un grazie ad Alessandro Fedeli di Digital PR per avermi proposto la prova di questo oggetto.
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