Test: Synology DS212j
Ho provato un Synology DS212j. Il mio giudizio è molto positivo: si tratta di un oggetto potente e ricco di funzionalità che fa praticamente tutto quello che può venire in mente di fare con una scatola attaccata a una rete locale. Costa circa 180 euro e viene fornito senza dischi. Può alloggiare due unità SATA. Qui sotto i dettagli del mio test.
Quando Mattia Zanetti mi ha proposto una prova di un NAS Synology DS212j ho accettato con interesse, poiché si trattava di un produttore che conoscevo solo di nome. Per tutte le caratteristiche tecniche dell’unità vi rimando al sito ufficiale che è particolarmente esaustivo e chiaro; le informazioni e i dati tecnici ci sono tutti e la descrizione delle funzionalità è fatta bene.
Comincio subito col dire che si tratta di un prodotto particolarmente completo: per apprezzare tutte le sue caratteristiche è necessario capire cosa si sta acquistando, perché offre molte funzionalità che necessitano di un minimo di competenza per essere sfruttate appieno. Ma andiamo con ordine.
Si tratta di un NAS in grado di contenere due dischi fissi, le dimensioni del case sono contenute e la linea è molto pulita. I 5 LED sul frontale riguardano lo stato, i dischi, la rete e l’alimentazione. Sul retro, due porte USB e l’interfaccia di rete Gigabit. La qualità delle plastiche è nella media e le finiture sono buone. La dotazione comprende l’alimentatore, il flyer per la prima installazione e un CD con le utility. (Mancavano gli adattatori per i dischi da 2,5″, ma suppongo si siano persi in una prova precedente.)
L’unità viene venduta senza dischi fissi ed è in grado di alloggiare unità da 3,5″ o da 2,5″. In queste foto gli alloggiamenti prima e dopo l’installazione dei dischi.
Esiste una HCL con tutti i modelli di hard disk supportati ufficialmente da Synology, e un elenco di dischi testati dagli utenti. Ce ne sono parecchi e non dovrebbe essere un problema reperire un paio di hard disk adatti.
Una volta installati i dischi si accende il NAS e si punta il browser all’IP ricavato tramite una apposita utility nel CD di configurazione:
Tutti i prodotti Synology sono basati su DSM, un vero e proprio sistema operativo multifunzione e modulare. Alla prima accensione viene impiegato qualche minuto per inizializzare il sistema ed è possibile installare l’ultima versione scaricata dal sito. Da una particolare versione in poi gli aggiornamenti avvengono in modalità “live update”, lasciando all’utente il solo compito di decidere se installare o meno un aggiornamento. Il sistema provvede a configurare il livello di RAID adeguato, in questo caso RAID 1 (mirroring), ma nelle impostazioni avanzate è possibile decidere se utilizzare tutto lo spazio in due volumi separati.
Le caratteristiche e le funzionalità di DiskStation sono davvero tante: mi riesce difficile pensare a qualcosa che non ci sia. Definire NAS (network attached storage) oggetti come questo è riduttivo: in realtà si tratta di un piccolo server che offre tutti i servizi necessari per un uso casalingo avanzato e semiprofessionale.
Condivisione file, iSCSI, LDAP e integrazione Microsoft Active Directory, backup server, print server, accesso da remoto sia in modalità cloud che VPN, server multimediale, gestione utenti, download multiprotocollo, web server con PHP e MySQL (!), mail server, server multimediale completo, backup tradizionale, sincronia file, Time Machine, applicazioni per l’accesso da smartphone, notifiche dello stato operativo via email e messaggistica, streaming musicale su smartphone via internet, hotspot WiFi. Queste sono alcune delle funzioni principali; è possibile vedere DSM all’opera tramite il demo online disponibile sul sito Synology.
Mi sono perso nella quantità di funzioni che ha questo oggetto, e non è davvero possibile testarle tutte approfonditamente: sono troppe, quindi vi parlerò di quelle che ho utilizzato finora.
Condivisione File
La condivisione file è, ovviamente, la funzione principale e viene svolta senza particolari problemi. L’interfaccia è veloce, il transfer rate adeguato a una rete casalinga e non ci sono particolari problemi di performance anche con diversi accessi contemporanei. La profilazione dei privilegi degli utenti è efficiente e funziona bene (cosa non scontata su questo tipo di apparecchi). L’unico “glitch” riguarda le public share che non sembrano essere accessibili da un account anonimo, il che potrebbe essere un problema con alcune appliance multimediali che non supportano l’autenticazione sulle share SMB, ma si tratta di un problema da poco. I file sono accessibili anche tramite applicazione per smartphone; quella per Android si trova sullo store Play ed è gratuita. Richiede l’attivazione del servizio WebDAV e funziona con velocità e fluidità spettacolari via Wi-Fi: lo streaming dei film e telefilm è fluido e sembra riprodotto dalla memoria locale dello smartphone. La versione per iOS è identica, ma il supporto video nativo è solo per file MP4. (Screenshot sugli store).
Download Station
Download Station è uno dei moduli opzionali installabili su richiesta; “(…) è un’applicazione di download su web che permette di scaricare i file da Internet tramite BT, FTP, HTTP, NZB ed eMule. Con Download Station è possibile scaricare i file dai siti per l’hosting di file e cercare i file torrent tramite i motori di ricerca predefiniti del sistema così come quelli aggiunti automaticamente con la funzione di ricerca BT.” Download Station può essere usata sia all’interno dell’interfaccia di amministrazione che come web-app a sé stante con un redirect automatico configurabile. E’ profilata per i privilegi utente, e ha una comoda funzione di poll su una cartella che viene monitorata per la presenza di file .torrent. La ricerca integrata funziona benissimo e il trasferimento è un lampo. Non serve toccare il router, evidentemente fa i suoi magheggi con uPNP. Al termine del download i file sono depositati nella cartella che avete scelto, pronti per essere letti dalla vostra applicazione preferita.
VPN Server
VPN Server è un altro modulo che “(…) offre una soluzione VPN semplice da usare che trasforma la DiskStation in un server VPN, offrendo un modo sicuro per eseguire la connessione a una LAN private da una posizione remota. Sono supportati entrambi i servizi PPTP e OpenVPN.“ Ho scelto OpenVPN perché crea meno problemi con Windows 7 ed è una soluzione robusta, Open Source, e multipiattaforma. Si configura con due click e permette di scaricare i file di configurazione già pronti. Per pubblicare il server basta aprire una porta sul router e usare uno dei servizi di DNS dinamico gratuiti supportati da DS212j, tra cui quello nativo di Synology. Sul client che accede dall’esterno è sufficiente installare il software e scompattare il pacchetto precedentemente scaricato dalla DiskStation. All’avvio della connessione viene richiesta l’autenticazione: anche qui l’utilizzo del servizio è profilato con le autorizzazioni utente. Si tratta di uno split-tunnel perché non viene utilizzato il gateway predefinito sulla rete remota, ma la connessione ad internet continua a transitare dal router del client, e solamente i pacchetti destinati alla rete remota vengono instradati nel tunnel; questa configurazione rende la connessione molto più snella e veloce. Da notare che sul client le rotte statiche si impostano automaticamente e si ha accesso a tutta la rete remota senza nessuna configurazione manuale, il che è molto comodo per chi ha conoscenze limitate di routing.
Audio Station
Audio Station “(…) è un’applicazione audio basata sul web che consente l’accesso alla libreria musicale su DiskStation o Radio Internet e di riprodurre la musica sul computer e su dispositivi iOS/Android e AirPlay. Per chi cerca una qualità particolare del suono, è possibile collegare un adattatore audio a Synology DiskStation e agli altoparlanti USB.” L’uso è semplicissimo: basta copiare la musica nella apposita cartella che viene automaticamente condivisa (ma non profilata: è necessario dare i corretti privilegi di accesso agli utenti) e i brani sono disponibili per la riproduzione in streaming via browser, o per l’accesso da smartphone. Io ho testato la versione per Android: semplice ma fatta bene ed efficace, si scarica gratuitamente dallo store Play. Gli screenshot li trovate lì. Esiste una analoga applicazione per iOS.
Tutte le applicazioni per Android e iOS sono ufficiali e distribuite gratuitamente da Synology. L’interfaccia di amministrazione è “furba” e riconosce l’accesso da smartphone, modificando il layout per renderlo utilizzabile anche con uno schermo di dimensioni ridotte.
Ci sono molti altri pacchetti che non ho testato, e la scelta copre molte esigenze: dalla sincronia file a-la-Dropbox, al backup, dalla telesorveglianza al mail server, fino al server multimediale. Ci sono anche applicazioni sviluppate da terze parti, tra cui WordPress: viste le sue funzionalità httpd, PHP e MySQL, DiskStation è perfettamente in grado di servire la più diffusa piattaforma di blogging.
Una funzione che mi è piaciuta e funziona molto bene è la sospensione: dopo 20 minuti i dischi si fermano e l’unità va in standby. Al primo accesso di qualunque servizio, si risveglia e nel giro di pochi secondi riprende il funzionamento a pieno regime. Molto comodo per l’uso in casa. Avvio e spegnimento possono essere pianificati secondo le proprie esigenze, e la ventola ha tre modalità di funzionamento: raffreddamento, silenziosa e basso consumo.
Conclusioni
Il sistema operativo mi è sembrato molto solido, veloce e con una buona interfaccia. Le opzioni di configurazioni sono moltissime, e tutto sembra curato nei minimi dettagli con precisione maniacale: dà l’idea di un oggetto progettato da gente a cui piaccia molto il proprio lavoro. E non è una sensazione che un puntiglioso rompiballe come me provi molto spesso.
DS212j fa parte della linea di prodotti di Synology, azienda completamente concentrata sullo storage. A seconda delle esigenze di capacità, potenza e ridondanza si può scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze. Tutti sono gestiti dal sistema DSM.
Il costo di DS212j si aggira attorno ai 180 euro, senza dischi; in senso assoluto non è pochissimo, ma io sto seriamente pensando di mandare in pensione i due piccoli server linux che svolgono alcune funzioni di rete e di accesso remoto qui in casa, visto che DiskStation è perfettamente in grado di replicarne i servizi occupando molto meno spazio, consumando meno energia e facendo molto meno rumore. Come dicevo prima, è un oggetto che va capito tecnicamente per poter valutare il rapporto qualità/prezzo.
Alla luce di quanto visto finora, il mio giudizio è molto positivo: si tratta di un oggetto potente e ricco di funzionalità che fa praticamente tutto quello che può venire in mente di fare con una scatola attaccata a una rete locale. E’ da un po’ che un oggetto tecnologico non mi piaceva così tanto.
Trasparenza per un mondo migliore: il NAS mi è stato regalato, e in questo post esprimo le mie opinioni non sollecitate. Lo faccio perché mi piace giocare con la tecnologia e cerco di scrivere le recensioni che vorrei trovare io quando cerco notizie di un prodotto.
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