Andrea Beggi

Prima o poi i sistemisti erediteranno la terra. Io avrò cambiato mestiere il giorno prima.

Buio

A T T E N Z I O N E ! Questo post ha piu' di sei mesi. Le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate.

Ti alzi quando fuori è ancora buio, ti prepari velocemente ma seguendo il solito rituale: scarpa destra, doppio nodo, scarpa sinistra, doppio nodo. Allacci l’orologio, esci nell’umido del mattino e l’aria ti saluta con il suo abbraccio un po’ freddo.

Non sai come andrà, non lo sai mai; a volte bene a volte meno bene. Oggi non hai sensazioni particolarmente belle, ma non importa: ogni uscita ha le sue ragioni e il suo carattere, quello che sai per certo sono due cose.
La prima è che sei partito e quindi arriverai in fondo, e l’altra è che dopo starai bene. Ogni volta ti sorprende pensare che, fatto il primo passo, tutto il resto è automatico e stabilito; è come se avessi già finito nel momento in cui inizi.

È buio e le strade sono quasi deserte, gli sguardi “Chi te lo fa fare?” dei pochi passanti ti ricordano che stai facendo la cosa giusta, che uscire dalla tua comfort zone è una cosa buona che porta solo cose buone.

E all’improvviso l’epifania.

La tua motivazione interna, quella che in questo periodo è la più forte di tutte, viene fuori in tutto il suo splendore. Il respiro si fa leggero e le gambe volano senza fatica apparente, la strada scorre veloce sotto di te e i rumori della notte accompagnano la tua corsa.
Giro di boa, inizia il ritorno verso casa. Pensi: “Tra un po’ finirà la benzina, dovrò rallentare”. Ma non subito, perché il “Tra un po’” sembra non arrivare mai; i tuoi pensieri sono lucidi, e decidi di continuare così, di accettare il regalo e di andare avanti senza farti troppe domande.
Ti lasci la strada alle spalle e il tuo focus è limpido come non mai, arrivi all’ultimo chilometro e riesci a dare ancora di più.
Alla fine ci arrivi con il respiro pesante ma le gambe ancora fresche, un’altra uscita è finita, restano solo le scale verso casa e la gioia del fatto che dopo anni riesci ancora a stupire te stesso.

4 Commenti

Bl@ster | #

Il tag ‘pipponi’ mi ha fatto ridere.
Beato te che ci riesci, io dovrei darmi una smossa e cominciare a buttare via un po’ di lardo 😉

Andrea | #

Non ci vuole molto per iniziare, provaci.

Luca | #

Correre al mattino è sempre stato il mio “sogno”. Corro regolarmente da circa 1 annetto, ma il mattino è troppo traumatico per me. Troppa pigrizia nell’alzarmi, più il fatto che non sono un tipo che carbura velocemente appena sveglio. Curiosità, a che ora punti la sveglia? in quanto tempo ti prepari e quanto la fai durare la corsa? Trovi più benefici correndo al mattino rispetto un pausa pranzo/sera? Hai consigli in merito?
Complimenti comunque 😉

Andrea | #

Sveglia alle 5:30, esco alle 5:50, corro un 50 minuti. Al mattino è tempo che non tolgo alla famiglia.