Asus eee PC 1000 from Andrea Beggi on Vimeo.
I dischi SSD di Asus eee PC 1000
Asus eee PC 1000, alcune impressioni
Sto provando da qualche giorno un Asus eee PC 1000, il nuovo modello della serie Asus eee, le cui caratteristiche tecniche complete si trovano sul sito del produttore.
Le principali differenze che si notano rispetto ai modelli 700 e 900 che ho avuto a disposizione sono schermo, tastiera e storage. Il nuovo display di questo modello ha una diagonale di 10 pollici, ma la risoluzione è la stessa di eee PC 900: 1024×600, il che lo rende maggiormente leggibile. La tastiera è più larga e la dimensione dei tasti adesso è quasi normale: scrivere velocemente e per molto tempo è estremamente più agevole. Per quanto riguarda lo spazio disco, eee PC 1000 è equipaggiato con due unità SSD (allo stato solido) da 8 e 32 GB.
Le dimensioni sono maggiori: 26,5 x 19 (contro 22,5 x 17 dei suoi fratelli minori), ed il peso è di 1345 grammi; i 3 etti abbondanti in più si sentono tutti. D’altra parte le rifiniture sono migliorate ancora, ed ormai la sensazione di “computer della Barbie” del modello 700 è solo un lontano ricordo. Le plastiche sono di qualità standard ed assemblate con poca precisione; l’unità che sto usando è verniciata con una bella tinta bianco perlaceo che ha un effetto estetico migliore del modello 900. Altri particolari li potete osservare nel piccolo set di foto che ho scattato.
La connettività è sostanzialmente analoga ai modelli precedenti: 3 porte USB, 1 ethernet, 1 VGA, 1 slot per schede SD, jack microfono e audio out, Kensington lock.
Da segnalare la presenza dell’interfaccia Bluetooth, una novità per la serie; da alcuni rapidi test sembra funzionare bene. La wireless è stabile e robusta come sempre, salvo qualche imprecisione nel rilevamento della potenza del segnale. La batteria è da 6600 mAh, e dura parecchio. Non ho ancora avuto modo di fare test di durata, ma ad una prima impressione sembra essere abbastanza capace, grazie anche alla possibilità di regolare le performance del computer con una apposita applet nella systray.

L’unità che ho ricevuto in prova è chiaramente identificata come “sample” sulla scatola, e spero che alcune cose che non mi piacciono siano dovute a questo.
Della scarsa precisione dell’assemblaggio ho già detto; la tastiera sembra essere mal montata sul lato sinistro: da quel lato affonda parecchio e produce un rumore sgradevole. La parte che mi è piaciuta di meno e’ il trackpad: legnoso, tasti troppo duri, troppo o troppo poco sensibile, funziona un po’ a scatti. Per un prodotto studiato specificatamente per l’uso in mobilità mi sembra una pecca non da poco: è un particolare che ha moltissima importanza nella sensazione d’uso, e può essere un fattore che influenza la decisione di acquisto. Tastiera e trackpad sono elementi importantissimi nella valutazione di un portatile, e sono responsabili di gran parte della sensazione di solidità trasmessa dal computer.
La RAM da 1 GB ed il nuovo processore fanno di eee PC 1000 un computer veloce e reattivo, e non ho avuto la sensazione di rallentamento che a volte si sente su PC non particolarmente potenti, specie con l’impostazione “High Performance”. Questa è la prima volta che provo un eee PC con il sistema operativo Xandros, molto semplice da usare e con una bella interfaccia a tastoni, ma dopo 10 minuti mi sentivo già “stretto”. Per chi vuole maggior controllo del proprio computer sono certamente più indicati altri sistemi tipo XP o Xubuntu, magari utilizzando una apposita distribuzione dedicata.
Altra novità: Asus offre 20 GB di online storage compresi nel prezzo, con 5 GB di banda al giorno: una buona soluzione per fare un backup online di eee PC; una apposita estensione del sistema operativo integra l’online con il locale.
Del prezzo non sa ancora nulla, dovrebbe essere annunciato qualcosa verso la fine di agosto; in questo momento Asus sta annunciando il modello 1000H che dovrebbe essere sostanzialmente identico ma dotato di hard disk tradizionale da 80 GB.
Tags: Asus, Eee PC 1000, Tecnica
Asus eee PC 900, qualche impressione
Ho avuto modo di provare per qualche giorno l’Asus eee PC 900, successore del modello precedente eee PC. La principale differenza è il monitor: il 900 è equipaggiato con un’ottima unità da 8,9″ con risoluzione 1024×600. Ho provato la versione con Windows XP Home, due dischi SSD da 4 e 8 giga, 1 GB RAM; il processore dovrebbe essere lo stesso. Qui trovate le specifiche tecniche.
Le differenze rispetto al modello da 7″ riguardano sostanzialmente schermo, disco e finiture: alcuni dettagli sono più curati, ad esempio la piccola placca metallica attorno alla webcam (ora a 1,3 megapixel) con relativo LED verde, l’assenza della porta RJ11 “muta”, l’eliminazione della cornice dello schermo. Asus eee PC 900 sta perdendo la sensazione di “computer di Barbie” e questo modello è leggermente più elegante. Molto pratico il nuovo alimentatore, più piccolo e maneggevole del precedente; sempre bianco ma del tipo tradizionale con il cavo elettrico separabile che va alla presa elettrica. Al touchpad sono state aggiunte alcune funzioni nuove: con due dita affiancate si può fare lo scroll delle pagine e con il pinch si può ingrandire e ridurre il testo; sono due funzionalità che hanno un senso, visto l’uso a cui il prodotto è destinato. Il chipset wireless è Atheros, per la gioia dei wardrivers.
Windows XP Home arriva con un po’ di programmi precaricati, alcuni dei quali ho disinstallato per fare spazio sul disco C:; per la produttività personale vengono forniti Microsoft Works (suppongo in versione valutazione, non l’ho neppure lanciato) e Star Office. Anche Skype era già installato.
Purtroppo il poco tempo a disposizione e l’assenza dalla confezione del CD di ripristino (credo lo abbia tenuto Asus) mi hanno impedito di testarlo come avrei voluto, comunque posso dire che le prestazioni di Windows sono molto buone in tutte le condizioni. Ho caricato una Ubuntu 8.10 8.04 da un disco esterno e anche in questo caso le prestazioni sono state più che soddisfacenti. Ubuntu non ha riconosciuto WiFi, webcam e audio, ma non ci ho perso molto tempo. Ho preferito utilizzare una serie di applicazioni portable caricate da una schedina SD, in modo da non “sporcare” troppo il sistema. La presenza di due dischi separati è un po’ noiosa: dopo l’istallazione del Service Pack 3 di Windows, gli aggiornamenti di sicurezza e Explorer 7, il disco C: ha 450 mega di spazio libero; fortunatamente l’altro da 8 GB è pressochè vuoto.
La batteria del modello che ho provato era da 4400 (VA) mAh 7,8 volt; un commentatore sostiene che la versione commercializzata in Italia avrà una batteria più potente da 5800 (VA) mAh. Speriamo, poiché con il BIOS impostato in modalità “alte prestazioni”, WiFi e webcam sempre attivi e luminosità dello schermo attorno all’80%, l’autonomia si aggira intorno all’ora e quaranta, e questo valore empirico è più o meno coerente con i test effettuati da altri.
La tastiera mi sembra sempre troppo piccola, ma suppongo sia necessario un periodo di adattamento; il fatto che fosse americana mi ha infastidito un po’.
Il costo di Asus eee PC 900 dovrebbe essere intorno ai 399 euro, con una oscillazione di 20 euro a favore della versione con Linux (credo) che ha anche i dischi più grandi. Secondo me è un pelo troppo alto: dovrebbe essere 50 euro in meno per essere perfetto; tra l’altro i competitor stanno arivando sul mercato con prodotti che sembrano molto belli: si preannuncia battaglia nella fascia dei 500/600 dollari.
La versione con XP è stata una ottima mossa, a mio avviso, perché aggiunge appeal anche per chi non se la sente di utilizzare linux per svariati motivi e per l’utenza professionale che non può rinunciare alle sue applicazioni corporate, e penso a applicativi verticali, accessi VPN, CRM eccetera (a patto che funzionino con XP Home, cosa non scontata). La versione linux sarà gradita agli utenti più evoluti che saranno anche gratificati da 8 GB di spazio in più.
Lo comprerei? Questo modello già di più, e definitivamente sì se avessi bisogno di un computer con caratteristiche di mobilità così spinte, peccato per il prezzo un pochino elevato. Tra poche settimane il mercato sarà animato da parecchia concorrenza in questo settore, il che può solo essere un bene per chi deve acquistare.
Vi ripropongo qui il breve video che ho registrato qualche giorno fa, nel quale dico una cosa inesatta: i dischi sono due e non uno solo partizionato: avevo l’oggetto in mano da poche ore e non avevo ancora approfondito.
Aggiornamento: Asus precisa: “La versione con Linux e quella con Windows XP hanno lo stesso prezzo, 399 euro; varia invece lo storage: 20 GB per linux e 12 GB per Windows. Works e’ in versione completa e la tastiera del prodotto in vendita nel nostro paese è italiana.”
Tags: Asus, asus eee pc, eee, Eee PC, Eee PC 900, Tecnica
Con la scusa di testare Flip Video Ultra, ho provato a registrare un breve video nel quale dico due parole sull’Asus eee PC 900. L’ho pubblicato su YouTube tramite l’apposita provedura guidata e su Vimeo uploadando direttamente il video ad alta definizione e lasciando fare la conversione alla piattaforma. La qualità del video su YouTube è francamente bassa, ma potrebbe anche essere colpa dell’encoding fatto dal programma di Flip Video Ultra. Su Vimeo va meglio, ma ribadisco che qui ho uploadato direttamente il file nativo.
Asus eee PC 900 from Andrea Beggi on Vimeo.
Qui lo vedete più grande.
In entrambi i casi la procedura è stata lunga. La qualità del filmato originale, che per 4 minuti pesa circa 100 megabyte, è comunque superiore.
Update: con l’upload diretto su YouTube, la qualità dell’audio migliora parecchio, quella del video solo impercettibilmente. Vimeo si vede decisamente meglio.
Riupdate: nel video parlo di due partizioni separate, in realtà mi fanno notare (e mi sono accorto smanacciando il BIOS) che si tratta di due dischi SSD distinti. Ubuntu 8.10 parte perfettamente da un disco USB, ma non vengono riconosciuti WiFi e audio, e mi pare che la scheda video abbia un driver generico, sebbene la risoluzione sia OK.
Tags: Asus, Eee PC 900, flip ultra, Flip Video Ultra, Tecnica, Vimeo, YouTube
Flash! Mi hanno appena consegnato in prova il nuovo Asus eee PC 900, schermo da 9″, 12GB SSD, 1 GB RAM. E’ la versione con Windows XP Home; ci gioco un po’ e poi vi so dire.
Tags: Asus, Eee PC 900, eeepc 900, Tecnica
Oggi è uscito un mio articoletto su Nòva.
Nelle poche occasioni in cui ho scritto qualcosa non corroborato da link, mi è sempre parso di aver detto un mucchio di balle.
Aggiornamento: Visto che alcuni me lo hanno chiesto, ecco l’articolo. Le sezioni “Specifiche Tecniche”, “Link Utili” e “Cosa ne dicono gli utenti” non sono state pubblicate; per il resto, non hanno toccato una virgola.
Tags: Nòva
Di tecnologia, di donne geek, di condivisione e di espressione
Tra qualche giorno ci sarà la GGD, una cena/evento dedicata alle donne geek alla quale ho avuto la fortuna ed il piacere di essere invitato in qualità di “esemplare” maschio, assieme ad un’altra ventina di uomini. Sebbene la definizione di geek identifichi diverse categorie di persone, le definizioni sulle quali sto riflettendo in questi giorni sono:
“A person who is interested in technology, especially computing and new media. Most geeks are adept with computers, and treat the term hacker as a term of respect, but not all are hackers themselves.”
e
“A person with a devotion to something in a way that places him or her outside the mainstream. This could be due to the intensity, depth, or subject of their interest.”
Da sempre sogno un mondo in cui non si senta il bisogno di una festa della donna; allo stesso modo mi piacerebbe vivere in un contesto nel quale un evento del genere non avesse senso: la passione per la tecnologia e la voglia di coltivare interessi non sono correlate al sesso: è un vecchio cliché culturale che non ha nessuna ragione di esistere. Le peculiari diversità tra uomo e donna non hanno nulla a che fare con l’uso della tecnologia, che è un mezzo abilitante per esprimersi, sfruttare al meglio le proprie potenzialità e migliorare la qualità della vita, né con la capacità di osservare la realtà in modo anticonformista e innovatore.
Il tema della cena di quest’anno è: “Come una donna può imparare a proporsi: Network. Share. Empower.” Per una serie di ragioni storiche e culturali, legate alla rigida assegnazione dei ruoli all’interno della società, nel passato le donne geek erano una rarità; fortunatamente le cose sono migliorate parecchio negli ultimi tempi, e non dispero che nel giro di pochi decenni (anni?) le GGD si svuotino del loro significato originale. Mia figlia ha 4,5 anni e mi rallegro ogni giorno nel constatare la naturalezza con la quale si rapporta con la tecnologia, e la sua curiosità verso il mondo che cerco di stimolare in ogni modo.
Rimangono comunque parecchi margini di miglioramento, e una certa visione “distorta” sembra confermarlo: ad esempio prendere un navigatore satellitare, verniciarlo di rosa e proporlo come “tecnologia per donne” mi sembra una grande stupidaggine. E molta tecnologia è considerata “per uomini” perché pensata da uomini in modo troppo maschile, mentre avremmo solo da imparare dalle donne: l’approccio molto più pratico alle cose, il rifuggere dai tecnicismi fini a sé stessi, la ricerca della semplicità, sono tutti campi nei quali le signore ci surclassano a mani basse; sono convinto che il consumo di tecnologia delle donne sia limitato dall’approccio “maschile” che permea diversi ambiti.
E quando la tecnologia diventa veramente pervasiva, e si diffonde senza distinzioni di sesso, età, ceto sociale, è allora che succedono le cose più belle. L’ultima donna geek che ho conosciuto si chiama Blanca, e ha scattato una bellissima serie di foto al Barcamp di Torino. Tante delle immagini ritraggono persone dagli occhi sorridenti, viste dalla prospettiva di una bimba di sei anni. Non si tratta solo di maneggiare una fotocamera con disinvoltura, ma anche dell’atteggiamento di curiosità e voglia di scoprire che ho visto in Blanca e che vedo tutti i giorni in Beatrice. Il set è stato visto ad oggi da 243 persone ha avuto ad oggi 800 views, ed è composto da quasi cento fotografie. E io rifletto e mi chiedo come avrebbe fatto fino a pochi anni fa una bimba di sei (sei!) anni a comunicare le proprie emozioni ed il proprio punto di vista ad un numero così alto di persone, essendo ascoltata e non considerata con sufficienza. Tutto questo non può fare altro che generare un circolo virtuoso che incoraggia sempre di più le persone alla curiosità, alla ricerca ed alla condivisione delle proprie idee.
Proprio questo aspetto “abilitante” è il punto chiave che deve spingere le donne a utilizzare sempre meglio (e a cercare di migliorare) la tecnologia: più utenza femminile spingerà il mercato verso prodotti migliori, non viziati dalla ricerca della prestazione fine a se stessa (maschile!), dalla ricerca della “potenza” ad ogni costo (maschile!), dall’ossessione per le centinaia di inutili funzioni (maschili!) che riempono gli oggetti tecnologici pensati con troppo testosterone in circolo. Passare dalla filosofia dell’”aggiungo un tasto e quindi una funzione” a “tolgo un tasto e aggiungo usabilità”. Ecco, se dovessi fare una analogia direi che l’usabilità è “femminile” nel senso più bello e positivo del termine. Il recente successo del piccolo Asus eeePC, accolto con entusiasmo da molte donne, ne è la prova lampante.
Ed anche il mondo del lavoro, che dovrebbe considerare le persone per il loro valore e non per i cromosomi, soffre di forte miopia culturale: i ruoli sono ancora troppo stereotipati, con il risultato che si trovano meno donne che lavorano con ruoli strettamente a contatto con la tecnologia, e quelle che si incontrano sono spesso ad un livello più elevato dei loro omologhi maschili, probabilmente per la difficoltà ad emergere in un ambiente che ha ancora troppi pregiudizi, secondo me.
La condivisione delle idee, lo scambio di informazioni, la curiosità e l’interesse verso le cose diverse da noi e lontane in termini spaziali e culturali fanno progredire la civiltà e sono la base per la tolleranza ed il rispetto delle altre persone; e le donne possono fare tanto per migliorare le cose. Se ci si pensa, empatia, condivisione, contaminazione culturale, sono il contrario della violenza, dell’odio, dell’incomprensione e dell’ignoranza, che sono i peggiori mali che affliggono l’umanità.
Network: creare una rete di rapporti sociali e personali che facilitino la circolazione delle idee e promuovano il rispetto, la considerazione e l’avvicinamento alla tecnologia delle donne.
Share: Condividere le proprie esperienze e le proprie idee per spianare la strada ad altre donne, magari meno fortunate, facenti parte di fasce deboli della società, o svantaggiate dal punto di vista economico e culturale. Nello stesso tempo, promuovere la condivisione e la circolazione delle idee per alimentare quel circolo virtuoso dal quale tutti, anche gli uomini, traggono beneficio.
Empower: fornire i mezzi e gli strumenti abilitanti per dare la possibilità alle donne di raggiungere la vera emancipazione dai pregiudizi, e facilitare l’espressione e la diffusione delle proprie idee.
(Although it is a contemporary buzzword, the word empower is not new, having arisen in the mid-17th century with the legalistic meaning “to invest with authority, authorize.” Shortly thereafter it began to be used with an infinitive in a more general way meaning “to enable or permit.” Both of these uses survive today but have been overpowered by the word’s use in politics and pop psychology. Its modern use originated in the civil rights movement, which sought political empowerment for its followers. The word was then taken up by the women’s movement, and its appeal has not flagged. Since people of all political persuasions have a need for a word that makes their constituents feel that they are or are about to become more in control of their destinies, empower has been adopted by conservatives as well as social reformers.) Fonte
Asus Eee PC: un breve aggiornamento
Ho finalmente avuto tempo di collegare un monitor esterno, una tastiera ed un mouse al piccolo Asus, e ne sono rimasto piacevolmente sorpreso.
Il monitor è un 17″ LCD e la scheda video lo ha riconosciuto subito, e senza che io dovessi fare nulla si è impostata a 1280×1024; la visualizzazione è estremamente nitida e luminosa, indistinguibile da quella di un PC più grande. Mouse e tastiera hanno funzionato benissimo. Considerando che rimane giusto una USB libera per un eventuale disco esterno, direi che il piccoletto, qui, ha superato brillantemente la prova “desktop replacement”. L’interfaccia di rete mi sembra un fulmine: scp, che non è uno dei protocolli più veloci, dichiara 11 megabyte al secondo, il che significa sfruttare completamente la banda di 100 mb/s della rete.
La distribuzione Xubuntu con la quale lo ho provato soffre ancora di qualche problema di gioventù, ma non dispero che possano uscire in futuro versioni perfettamente adeguate.
Con un vecchio monitor, una tastiera ed un mouse otteniamo un sistema più che sufficiente per l’uso di tutti i giorni. A questo punto, mi chiedo che cosa aspettino i produttori a mettere sul mercato un PC con la filosofia del Mac Mini, ma a costi che sartebbero ancora più bassi, vista l’assenza dello schermo. Pensate: un PC grande come un disco esterno, con 4 USB, LAN, VGA, HDMI e audio in/out (analogico e digitale)…
(E magari con 2 o 3 LAN e interfaccia eSATA, ma qui andiamo nei sogni proibiti dei nerd….)
Tags: Asus, eee, Eee PC, Tecnica
Asus Eee PC: le prime impressioni
Grazie alla gentilezza di Dema, sto provando da qualche giorno il nuovo gadget oggetto del desiderio di parecchi nerd come me, L’Asus Eee PC. Già che ci sono condivido con voi le mie impressioni d’uso.
Intanto vorrei fugare qualunque dubbio: si tratta di un computer a tutti gli effetti, dotato di un hard disk allo stato solido. Ci girano Linux e Windows XP in versione nativa e completa.
Il modello è Eee PC 4G, con 512 Mb RAM, HD 4Gb allo stato solido e webcam integrata. L’oggetto è bianco, piccolo e pesa circa 1 Kg, l’estetica è semplice e non mi dispiace; le dimensioni sono pressappoco quelle di un’agenda del tipo che le banche fino a qualche anno fa regalavano ai propri clienti. L’alimentatore è un po’ grande, ma non so se è uguale a quello che arriverà sul mercato italiano; è del tipo che si collega direttamente alla presa nel muro, bianco, e con il cavo abbastanza lungo. La plastica è di qualità media, l’assemblaggio buono e le cerniere del monitor sono fin troppo rigide. In dotazione c’è una custodia morbida.
La tastiera è piacevole da usare, i tasti hanno una corsa sufficiente e una buona risposta; per forza di cose è molto piccola, il che costringe a digitare con attenzione. Gli utenti con le dita particolarmente grandi potrebbero avere qualche difficoltà a lavorare molto velocemente. Il touchpad è una unità nella media, sufficientemente precisa e non fa venire subito la voglia di collegare un mouse esterno. Ha un’area sensibile sulla destra che consente di scrollare le pagine con un solo dito; anch’essa è abbastanza piccola ma comunque utilizzabile.
Sul lato destro del computer ci sono il lettore MMC SD, due porte USB 2.0, una uscita VGA per il monitor esterno, e l’attacco kensington antifurto, sul lato sinistro un’altra USB, una Rj-11per il modem “muta” (non c’è il modem) e la porta RJ-45 per la rete locale. Eee PC è equipaggiato con una scheda wireless 801.11a/b/g a 54 mb/s.
La scheda wireless è molto stabile e funziona bene sia con un Apple Airport Express che con un La Fonera+, WPA e WPA2 sono supportate; l’unica pecca è una certa mancanza di sensibilità, perché dove Windows e Mac OS/X riportano campo “pieno”, l’indicatore di campo raggiunge solo la metà. (Ma potrebbe anche essere un problema dell’interfaccia). In ogni caso funziona abbastanza bene da non avermi fatto venire la voglia di connettere un cavo di rete. (Mai fatto, finora).
Il computer è equipaggiato con due altoparlanti inseriti ai lati dello schermo, che malgrado le dimensioni minuscole, suonano meno peggio di quanto si potrebbe pensare, e sono comunque adeguati all’uso che se ne deve fare. Non ho provato il microfono né la webcam, che con il sistema operativo Xubuntu non funziona (poi vi dico).
Veniamo alla parte che più influenza la mia opinione sull’Asus Eee PC: il monitor. Si tratta si una unità da 7″, con aspect ratio 16/9 (o simile), la risoluzione è di 640×400 800×480, la visualizzazione nitida e con una buona luminosità. Preciso che si tratta di uno schermo “vero”, non “pixeloso” come si potrebbe immaginare. L’antialias dei caratteri funziona egregiamente e non affatica assolutamente la vista.
La nota dolente è la dimensione. La risoluzione è oggettivamente troppo bassa per un utilizzo proficuo, tanto che tutte le mie sessioni di Firefox si svolgono a schermo intero (F11), c’è da dire che l’esemplare in mio possesso è equipaggiato con una Xubuntu, non con la versione di Xandros con la quale questo computer viene venduto. Addirittura alcune in finestre particolarmente popolate, è impossibile raggiungere il bottone “OK” con il puntatore del mouse. Probabilmente con la versione nativa del sistema operativo questo inconveniente non si verifica, d’altra parte è uscita una distribuzione apposita per Eee che “addressa” tutte le questioni peculiari di questo computer, ma io non l’ho provata.
L’autonomia della batteria non mi è completamente chiara, ma dovrebbe aggirarsi intorno all’ora e mezza. Non so se con il sistema originale essa dura di più ma viste le dimensioni, secondo me dovrebbe durare almeno il doppio. Il computer è molto silenzioso, c’è una piccola ventolina quasi impercettibile che non crea il minimo fastidio anche in ambienti particolarmente silenziosi. L’Eeee è un computer sostanzialmente “fresco”, che si scalda solo un po’ durante la ricarica della batteria; è comunque tanto piccolo che io non riesco a tenerlo sulle ginocchia.
Due parole sul software: Dema lo ha acquistato in Cina, ed il software originale è in cinese. A seguito di ciò ha deciso di installare Xubuntu prima di mandarmelo; è stato molto gentile e mi ha detto di farci quello che voglio, ma non me la sento di pasticciarlo, visto che lo devono provare ancora un po’ di persone prima che ritorni al legittimo proprietario. Quello su cui, quindi, non posso esprimere una valutazione è l’usabilità del software con il quale viene venduto in Italia. C’è da dire che sul piccolo Asus può girare Linux, Windows XP e Xandros. Visto il processore Intel, non mi stupirei se qualche genio se ne uscisse con un hack per installarci Mac OS/X. (Aggiornamento: mi fanno notare che è già stato fatto!) Scommetto che a breve arriveranno una serie di applicazioni per utilizzarlo come mediacenter, server web, firewall, router ecc ecc.
Il boot è veloce e in pochi secondi si è pronti all’utilizzo, e l’impressione è di grande velocità. La navigazione con Firefox è perfino più veloce che con l’iBook (viste anche le recenti vicissitudini): le pagine si caricano molto velocemente e l’interfaccia è molto fluida; con due o tre programmi aperti contemporaneamente, non ho notato grandi rallentamenti. Anche lo spegnimento è molto rapido.
Esiste una pagina di Wikipedia abbastanza completa e con una nutrita lista di links, per chi volesse approfondire.
In conclusione si tratta di un ultraportatile molto divertente e abbastanza sexy, sarebbe perfetto con uno schermo più grande e con un modem HSDPA integrato. Una maggiore autonomia non guasterebbe. Ma d’altra parte l’oggetto costa meno di 300 euro, non si può pretendere troppo. In consegna in Italia a partire dal 21 gennaio, su Mediaworld. Lo comprerei? Penso di sì, mi piace.
(Un aggeggio del genere fatto da Apple, con uno schermo più grande, un disco fisso più capace, un’autonomia di almeno sei ore, un modem HSDPA interno, una firewire e Mac OS/X, sarebbe un sogno.)
Riupdate: Ne aveva parlato per primo Orangeek che è nel mio aggregatore, solo che me ne ero dimenticato. Lo linko perché è ranicchiato in posizione fetale a piangere.