VacanzeAlla fine sono sopravvissuto. 15 giorni senza rete, giornali, TV e pochissimi segnale GSM: sono passato dal controllare i feed ogni 10 minuti all’assenza totale di informazioni per due settimane, e credevo peggio. Il tempo in Corsica è stato bello, considerando che a casa c’era il diluvio universale. Portovecchio e Bonifacio sono piene di reti WiFi, che controllavo di tanto in tanto con il telefono, ma il 90% sono protette, e le poche aperte che ho provato non mi hanno portato da nessuna parte. E’ stato più difficile il ritorno: tutt’ora ho poca/nessuna voglia di scrivere post e leggere feed. Mi ritiro in attesa di ispirazione e mi dedico a riordinare un po’ le 500 e passa foto (brutte) che ho fatto in questi giorni, ci vediamo prima o poi.

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Di: Andrea - 17/06/2008

Internet Addiction

Per un paio di settimane sarò senza connessione e non potrò dedicarmi al blog. Ho lasciato le chiavi di casa ad un amico che ogni tanto passerà di qui a areare le stanze. Non fate danni.

Sono curioso di vedere se mi verrà la scimmia o sopravviverò indenne: mai stato così tanto offline dal 1996.

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Di: Andrea - 01/06/2008

Quanto odi il potere?
My Result: Libertario
Myspace Quizzes Il tuo odio per il potere è radicale. Faresti volentieri a meno dello Stato, che consideri un immorale strumento di sopraffazione.
Take Quanto odi il potere?
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Quibblo

(Via)

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Di: Andrea - 13/04/2008

TDK D90La cassetta. Ai miei tempi si chiamava la cassetta, mai sentita la parola “nastrone”. Perdevo ore per ogni TDK D90; avevo decine di LP, centinaia di nastri, un piatto e due piastre. Adesso che ci penso le mie raccolte erano abbastanza richieste, nulla di commerciale, ma musica abbastanza facile, scelta con attenzione e ordinata con scrupolo. Naturalmente, da nerd sfigato e servo della gleba, cercavo di mandare segnali alle tipe con compilation struggenti, che loro probabilmente usavano in macchina con qualcun altro. Al massimo ne ricavavo un “Bella! Me ne fai un’altra?”. Avrò speso un capitale in nastri, compravo i pacchi da 5.

Adesso arriva Muxtape, questo servizio semplice e senza fronzoli per creare l’equivalente della cassetta nel 2008. Non ho più tanto tempo da dedicare alla scelta e all’ordinamento dei brani, così ne ho scelto un po’ e li ho messi su. La parte centrale è più tranquilla, il resto è in prevalenza rock; già da allora andavo molto a umore e in questo periodo gira così.

Se vi fa piacere, la mia cassetta è qui.

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Di: Andrea - 03/04/2008

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Di: Andrea - 01/04/2008

DialLa mia azienda ha recentemente cambiato il contratto della telefonia mobile, passando da Vodafone a Tim. Di (presumo) un centinaio di numeri, un paio hanno avuto problemi con la number portability: pare che per qualche motivo Tim non sia in grado di spostarli. Da qualche mese si assiste al solito teatrino dello scarico delle responsabilità da una compagnia all’altra.

Indovina di chi è uno dei numeri che cambia? Esatto!

Se hai il mio numero di cellulare, sappi che è cambiato; cerco di fare il possibile, ma non è materialmente possibile avvertire tutti. Se vuoi il numero nuovo, contattami.

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Di: Andrea - 11/03/2008

Luca mi chiede di rispondere a questa domanda, e ci ho riflettuto un po’.

No, non sono orgoglioso di essere italiano. Il fatto di essere nato in Italia è solo un capriccio del caso, sarei potuto nascere ovunque. Posso essere orgoglioso quando faccio un buon lavoro, quando riesco a comportarmi secondo i miei principi, quando vedo che mia figlia cresce con i valori che cerchiamo di trasmetterle, per il resto posso considerarmi fortunato a essere nato in quella piccola parte di mondo che non ha grossi problemi a mettere insieme il pranzo con la cena e non deve sopravvivere con pochi dollari al giorno. Sono fortunato a poter dare per scontate cose come cibo nutriente ed abbondante, acqua corrente, una casa, le medicine per curarmi quando sto male, l’educazione, i diritti civili. Tutte cose che una larga fetta del mondo non ha o ha in quantità insufficiente. Parafrasando Douglas Adams, molti si chiedono: “Chissà se stasera mangerò?”, mentre io posso chiedermi: “Chissà in quale ristorante mangerò, stasera?”.

Per quanto riguarda l’identità nazionale, la mia indole anarchica mi fa sognare un mondo nel quale i confini non esistano, dove il concetto di “stato sovrano” non abbia ragione di esistere, fatte salve le diverse identità culturali.

Imagine there’s no countries
It isn’t hard to do
Nothing to kill or die for

Il “patrimonio culturale e artistico italiano” è una locuzione senza senso. Le grandi opere d’arte e dell’ingegno dell’uomo sono patrimonio dell’umanità intera e i miei concittadini non hanno nessun merito per le opere di Michelangelo o le statue di Donatello: se incontro un austriaco non è che mi viene da ringraziarlo per la musica di Mozart.

In Italia vedo punte di assoluta eccellenza contrapposte ad un livello medio culturale, morale e civico assolutamente insufficiente; il che, probabilmente, ci porta ad avere la classe politica che ci meritiamo; e non è gente di un altro pianeta: sono persone nate nel mio stesso contesto sociale e culturale, il che non è che mi renda proprio felicissimo.

(Ok. Ok. Lo so. I miei riferimenti culturali sono John Lennon e Douglas Adams, non infierite per favore.)

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Di: Andrea - 07/03/2008

Alla fine di una delle giornate più nervose che il tuo biografo ricordi, perdi le chiavi dello scooter.

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Di: Andrea - 28/02/2008

Disclaimer: post assolutamente personale e particolarmente inutile, ma avevo voglia di scriverlo.

Ho scritto il mio primo post nel 2003, ed era un misero appunto per ricordare qualcosa senza doverlo scrivere nell’agenda che continuavo regolarmente a perdere. All’epoca leggevo già parecchi blog, alcuni da quando non si chiamavano neppure blog. Piano piano ci ho preso gusto ed ho cominciato a scrivere cose personali e post più tecnici che non erano più semplici link a materiale esterno, ma cose scritte da me nella speranza che alcune nozioni che a volte mi erano costate molta fatica potessero essere utili a qualcun altro.

Libertà.

All’inizio, benché non abbia mai nascosto la mia identità, nessuno delle persone che conoscevo sapeva dell’esistenza del blog, adesso la situazione è precipitata e ormai devo dare per scontato che i miei interlocutori siano a conoscenza di questo luogo. Colleghi, clienti, familiari, amici; con diverse sfumature di interesse, le versioni della mia presenza in rete vanno dal “hai un sito su internet” al “sei un famoso blogger” (!?!)

Sono meno libero? Non lo so, ma se devo dire la mia sensazione “di pancia”, la risposta è no. La mia libertà deriva dalla assoluta “irrilevanza materiale” che il blog ha sulla mia vita: come qualcuno ha fatto notare, non devo “vendere” nulla, il che mi consente di scrivere se e come mi va, dovendo rendere conto solo alla mia coscienza, e rispettare i miei lettori. Cerco di non prendermi mai troppo sul serio, anche nella vita di tutti i giorni, e l’unica cosa che cerco di limitare sono le considerazioni troppo sarcastiche sugli episodi che mi capitano durante le giornate lavorative, ma lo considero una forma di educazione verso le persone che potrebbero capitare su queste pagine.

Responsabilità.

A questo proposito un altra cosa a cui penso prima di premere il tasto “Publish”, è la quantità di persone che vedranno il post. Vedranno, non leggeranno: è evidente che non tutto interessi a tutti, ma almeno il titolo e le prime righe finiranno sotto gli occhi dei quasi 3000 sottoscrittori del mio feed (grazie!) e delle diverse migliaia che secondo GA ogni giorno capitano qui (rigrazie!). C’è stato un periodo, qualche tempo fa, in cui stavo cominciando a preoccuparmi di queste cifre, ogni volta mi ritrovavo a pensare se il post che stavo per pubblicare avesse un senso, avevo una sorta di timidezza che ogni volta dovevo combattere. Ne avevo parlato, ed i commenti ricevuti mi hanno commosso: sono stati una delle manifestazioni di stima ed affetto più grandi che io abbia mai ricevuto. Così, con un po’ di incoscienza, adesso mi è passata: ho scelto di non pensarci più e basta; cerco di “essere me stesso” senza stare a pensare troppo se quello che scrivo possa interessare tutti o meno, e questo post ne è la prova. In realtà ho sempre detto che da quando scrivo qui mi conosco meglio e faccio più introspezione; mettere per iscritto idee e sensazioni mi costringe a fare un po’ di ordine mentale e a raccogliere i concetti nel modo più organico possibile. Per quello che riguarda le cose più tecniche, cerco di verificare e controllare, e poi confido sempre nei commentatori, che sono una risorsa preziosissima.

Argomenti.

Col tempo sono diventato più selettivo riguardo agli argomenti ed anche più severo con me stesso. I blog sono sempre più diffusi e le notizie circolano in fretta, cerco se possibile di non aggiungere rumore ripubblicando cose che sono già su diversi blog: avrebbe poco senso e poco valore aggiunto, a meno che non siano integrate da opinioni e riflessioni. Sono diventato anche più impermeabile ai meme e alle catene che mi vengono “passate”, ma sono sempre meno per la verità. Per quanto riguarda la parte tecnica ho rallentato parecchio la produzione, un po’ perché è difficile trovare sempre nuovi argomenti che mi stimolino a sufficienza, un po’ perché ho meno tempo per scrivere. Ricevo molte segnalazioni di nuovi servizi, ma dopo il fattaccio di tagged mi sono scottato e cerco di stare molto attento: la fiducia è un bene prezioso e non va sprecato.

Propositi per il futuro.

Pochi e confusi, naturalmente. Ho un atteggiamento troppo rilassato nei confronti del blog per potermi porre degli obbiettivi o pianificarne la crescita. L’unica cosa che cerco di fare è rallentare l’inevitabile cammino che mi porterà definitivamente ad essere un vecchio trombone che pontifica dalle pagine del suo blog arcaico. Tanto le nuove generazioni non ci considerano neppure: “Il blog è così lento!” (Rebecca Zamperini).

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Di: Andrea - 19/02/2008

Ho finalmente trovato un attimo per fare un tagliando al blog. Aggiornato tutto, eliminata molta spazzatura dal db, reimpostati i feed che adesso dovrebbero essere più puliti. Spero di essere riuscito ad eliminare il problema della visualizzazione delle accentate e dei post ripetuti. Se non mi avete ancora eliminato dall’aggregatore, grazie. Se lo avete fatto, be’ vi capisco: lo avrei fatto anche io.

L’ aggiornamento di WP alla versione 2.3.1 è andato abbastanza bene, a parte il famigerato errore wp_post2cat' doesn't exist dovuto ad un vecchio plugin che non usavo neppure più, e che quindi ho cancellato.

Le vecchie istruzioni di aggiornamento, che trovate qui e qui, sono sempre valide.

E mi raccomando: backup, backup, backup.

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Di: Andrea - 12/11/2007

Sorprendente come il sorriso una sconosciuta possa raddrizzare una giornata.

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Di: Andrea - 08/11/2007

Ho bisogno di consigli per l’acquisto di due oggetti, ho googolato un po’ ma non ne ho ricavato granché. Magari qualcuno là fuori riesce a darmi dei consigli…

  1. Vorrei comprare una videocamera per registrare video da mettere sul PC e/o caricare su YouTube e simili. Visto l’uso che ne devo fare non mi interessa l’alta risoluzione, ma una luminosità decente. Deve funzionare anche come webcam, preferibilmente via USB, con supporto Win e Mac. Deve avere la possibilità di collegare un microfono esterno e registrare almeno 1 ora di video. Non vorrei spendere troppo, visto che si tratta di un giochino.
  2. Devo comprare una sedia da ufficio, e non sono sicuro che la roba che ho visto all’Ikea sia roba decente. Ci passerò parecchio tempo, seduto lì sopra: cosa devo considerare per acquistare un buon prodotto?
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Di: Andrea - 23/10/2007