Sono riuscito ad importare con successo un blog da Iobloggo a WordPress, utilizzando un importer che Federico Trabucchi mi ha inviato via posta, dopo che a sua volta lo aveva salvato dal blog di Marco Borromeo che adesso non esiste più. La procedura è abbastanza semplice, ma prevede qualche accorgimento.

Per evitare di pasticciare con il database di un blog “in produzione” è meglio utilizzare un blog vuoto installato per l’occasione; il fatto che sia locale o online non ha la minima importanza, anche se nel primo caso si fa un po’ prima. Una volta finita l’installazione provvediamo a copiare i due file iobloggo.php e pclzip.lib.php nella cartella wp-admin/import, e come ultima cosa in “Impostazioni”–>”Varie” controlliamo che la cartella di upload sia impostata al default wp-content/uploads e che non sia selezionata la casella “Organizza gli upload in cartelle sulla base di mese e anno”.

Adesso procuriamoci il file esportato da iobloggo: da “Amministra” scegliamo “Esporta archivi”, poi “CSV” e “Inizia esportazione”; dopo qualche momento apparirà il link per scaricare un file .zip che provvederemo a decomprimere; nel mio caso ne è risultata una profonda ramificazione di cartelle, qualcosa tipo home\angy\iobloggo.com\admin\export\tmp\51807_20081030215529\, dentro la quale ho trovato 11 file .txt; questi file vanno uploadati via FTP nella cartella wp-content/uploads.

A questo punto dal blog di destinazione scegliamo “Gestione”–>”Importa”–>”IoBloggo” e da qui in poi seguiamo le indicazioni dello script, che dopo l’upload del file .zip ci chiederà di confermare le varie fasi dell’importazione. Se avete molti post e commenti da importare è un po’ noioso perché per qualche ragione vi viene chiesto di confermare ogni 15/20 righe, ma si sopravvive.

La procedura funziona molto bene, a patto di seguire scrupolosamente le indicazioni qui sopra. Al termine, se ne avete bisogno, potrete esportare post e commenti per poi reimportarli altrove.

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Di: Andrea - 30/10/2008

In questi giorni devo migrare un blog da Blogger a WordPress. Tutto è pronto ma non si riesce a fare: il processo non va a buon fine, elaborando solo una parte di post e commenti. Ho provato con WP sul mio server di casa, sul server del provider, in italiano ed in inglese, e ho tentato anche con una versione precedente, ma nulla di fatto.

Ho provato anche a utilizzare un blog su wordpress.com, con l’intenzione di esportare poi da lì, ma con analoghi sconfortanti risultati. Cercando un po’ su Google ho trovato questo post nel forum di supporto, dove si dice che il problema è noto e la soluzione sarà studiata il prima possibile. A naso direi che è cambiato qualcosa nelle API di Blogger e qualcuno alla Automattic non ha ancora preso provvedimenti, visto che non funzionano neppure le vecchie versioni di WP che avevo usato in precedenza per lo stesso scopo.

Qualcuno ha idee?

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Di: Andrea - 01/10/2008

WordPress Gears, il supporto di WordPress.com per Google Gears. Matt ne aveva accennato a Milano; adesso lo aspetto anche sulla versione self-hosted!

(Via)

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Di: Andrea - 03/07/2008

Oggi è uscito un mio articolo su Nòva 24 - Il Sole 24 Ore, nel quale scrivo della chiacchierata che ho fatto a Milano con Matt Mullenweg, il creatore di WordPress: abbiamo parlato della sua visione strategica, della sua azienda e delle sue intenzioni per il futuro; trattandosi di una cosa che ho fatto per Nòva, mi sono sembrati argomenti interessanti per una platea più vasta dei soli entusiasti di WordPress. Di Matt mi hanno colpito particolarmente la disponibilità, la grande considerazione per il Software Libero e la chiarezza delle idee. Allegata all’articolo c’era questa bella foto fatta da Maria, che mi sembrava particolarmente adatta, dato che si vede il Duomo sullo sfondo. L’autorizzazione ad usarla mi è stata concessa in cambio del credit, che purtroppo i signori di Nòva si sono dimenticati di mettere. Peccato.

Ecco l’articolo:

Leggi tutto…

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Di: Andrea - 22/05/2008

Tornato da un piacevole iWordCamp, uno dei più rilassati e tranquilli ai quali io abbia partecipato, vorrei ringraziare Paolo per l’ottima organizzazione, Matt per la simpatia e disponibilità, e tutte le persone con le quali ho trascorso una bellissima giornata. Ho fatto qualche domanda a Matt sulla sua azienda e sul futuro di WordPress, devo solo trovare il tempo di sbobinare la registrazione.

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Di: Andrea - 11/05/2008

Nei giorni scorsi ho aggiornato un blog all’ultima versione di WordPress, la 2.5.1. Mi sono distratto un attimo e non mi sono accorto che la gestione dei tag era affidata al plugin “Simple Tagging” e non al motore interno di WP, poiché il proprietario aveva cominciato a usare i tag quando non erano ancora supportati nativamente. Il plugin è obsoleto, ed è stato sostituito dall’ottimo Simple Tags. Risultato: i tag c’erano ma non funzionavano; era ancora possibile assegnarne di nuovi, che venivano visualizzati, ma la tagcloud non c’era più e la visualizzazione dell’elenco di post relativi ad una singola etichetta non funzionava.

Dopo una giornata di riflessione, mi accorgo dell’importer nativo che trasforma i tag da Simple Tagging a integrati; per fortuna da questa pagina è possibile scaricare la vecchia versione 1.6.2 del plugin, che è l’unica dichiarata compatibile con l’importer. Scarico, installo, attivo; verifico che i tag ci siano ancora, faccio un backup (faccio un backup; ho detto: faccio un backup), e lancio la procedura di importazione. Dopo qualche minuto i tag nativi di WP risultano perfettamente popolati e assegnati ai post corretti. A questo punto rimuovo Simple Tagging, installo Simple Tags e lo attivo; tutto funziona perfettamente e la tagcloud riappare.

Morale: dopo una dozzina di aggiornamenti ci si sente sicuri, ma un’occhiata ai plugin è meglio darla prima di premere “Disattiva tutto”.

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Di: Andrea - 07/05/2008

Giusto una nota veloce: l’importer da Blogger a WordPress funziona benissimo. Da Manage (Gestione) –> Import (Importa) si sceglie “Blogger”. Prima di premere il pulsante “Authorize” bisogna assicurarsi di essere loggati a Google con le credenziali che permettono di gestire il blog da importare. La procedura permette allo script di WordPress di accedere al database di Blogger per leggere post e commenti. L’indirizzo del vecchio blog viene impostato automaticamente da WordPress in base all’utente Google.

Vengono mostrati il numero totale di post e commenti, e la procedura di importazione ha inizio cliccando sul pulsante di avvio. Una progress bar ed un indicatore numerico ci tengono aggiornati sulla procedura. Al termine dell’importazione si può gestire la corrispondenza tra autori Blogger <-> autori WordPress; nel caso di un unico autore la mappatura è già fatta. Semplice, veloce e funzionale.

Questo è il risultato: prima e dopo.

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Di: Andrea - 05/05/2008

WordPress logoHo atteso la versione 2.5.1 poi mi sono deciso ad aggiornare un po’ di WordPress. La procedura di aggiornamento è sostanzialmente simile a quella delle versioni precedenti; bisogna avere l’accortezza di utilizzare il wp-config.php esistente evitando di modificare il wp-config-sample.php presente nel pacchetto di installazione. Ho aggiornato blog ospitati da tre diversi provider senza grossi inconvenienti, tranne che per qualche incompatibilità tra alcuni plugin e WebPerTe. In particolare su questo hosting non riesco a far funzionare il bellissimo BackUpWordPress per alcuni problemi di permessi sui file creati. Ho un ticket in lavorazione, vediamo se si riesce a risolvere. Nel frattempo uso wp-db-backup oppure lo script phpMyBackupPro che non è un plugin ma funziona abbastanza bene; la schedulazione del processo è facile da gestire tramite un include nel template o un wget pianificato su un altro server (io ho fatto così).

Sulla nuova interfaccia di amministrazione devo ancora riflettere, secondo me piuttosto che mettere le stesse cose in posti diversi (Office 2007? Vista?) sarebbe stato meglio aggiungere nuove funzioni. In ogni caso la trovo più caotica di prima: le cose mi sembrano disposte a caso sull’interfaccia, ma probabilmente mi devo ancora abituare. Inspiegabilmente, dalla dashboard è sparito il numero totale dei commenti, ma dovrebbe riapparire dalla prossima versione. In compenso mi funziona finalmente la visualizzazione dei tag in fondo al post, grazie alla nuova versione di Simple Tag. Su un blog non riesco a creare nuovi utenti: indagherò.

(logo credits)

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Di: Andrea - 29/04/2008

Con le ultime versioni di WordPress, spostare il blog da un hosting ad un altro è diventata un’operazione più semplice, grazie alla possibilità di export/import del database in un file XML in un formato che WordPress chiama “WordPress eXtended RSS ” o WXR. Questo file contiene post, commenti, categorie e quant’altro; è possibile specificare un singolo autore oppure il blog nella sua totalità. Questa funzione è comoda perché ci evita di dover pasticciare con PHPMyAdmin, a tutto vantaggio della semplicità dell’operazione.

L’unico problema da gestire con attenzione riguarda la migrazione del dominio, e non è strettamente legato a WordPress. Quando si trasloca il proprio dominio da un hosting ad un altro, c’è un lasso di tempo durante il quale il cambio di indirizzo IP si propaga attraverso tutti i server DNS in internet; normalmente dura circa 24/36 ore durante le quali il dominio è “ballerino” e il nome punta al vecchio o al nuovo server a seconda che il DNS utilizzato abbia già aggiornato il record relativo. Durante questo periodo sarebbe meglio pubblicare un post di avvertimento e chiudere i commenti, in modo da non perderne nel passaggio.

L’ideale sarebbe avere una installazione pulita e pronta sul nuovo hosting; come farlo dipende dal provider che avete scelto: se si riesce a conoscere prima l’indirizzo IP e lo spazio è già disponibile a volte è possibile procedere da subito con l’installazione, altrimenti si dovranno fare le cose “al volo”. Alcune volte si riesce ad accedere contemporaneamente al vecchio ed al nuovo modificando di volta in volta i server DNS e ripulendo la cache con un ipconfig /flushdns, oppure giocando con il file hosts residente sul vostro computer.

La cosa fondamentale da ricordare è che l’esportazione va fatta assolutamente prima dell’inizio del trasferimento di domino, in modo da essere certi di poter accedere senza problemi al blog originale. L’operazione è molto semplice: Manage –> Export, scegliete un autore o tutti ed esportate. Adesso accedete via FTP alla cartella nella quale risiede il blog, che di solito è una cosa tipo httpdocs o htdocs, e salvate tutto il contenuto. Controllate di stare effettivamente salvando tutto quello che vi serve, specialmente la cartella wp-content. (vedi procedure di backup?).

Se non avete pasticciato troppo il vecchio blog, ci sono il 99% delle possibilità che tutti i file che dovrete ripristinare via FTP risiedano nella wp-content e relative dipendenti, ma nel caso aveste materiale “sparso” ripristinatelo nella posizione originale. Accertatevi che le versioni di WordPress siano identiche, eventualmente aggiornate prima di spostare il blog; questo è molto importante, perché elimina il rischio di una sovrascrittura accidentale quando ripristinate i file via FTP.

A questo punto siete pronti per andare in Manage –> Import –> WordPress e qui potrebbe sorgere un problema: la dimensione massima del file accettato, che spesso è inferiore a quella del vostro file XML (WXR). E’ necessario a questo punto spezzarlo in più parti di dimensione adeguata. E’ sufficiente editare il file “principale” e estrarne alcune sezioni che andranno incollate in nuovi file, sempre con estensione .xml e l’accortezza di estrarre gli item nella loro interezza. Quindi i file “figli” dovranno iniziare con <item> e terminare con </item>; il file da importare per primo sarà comunque quello di partenza, che adesso avrà dimensioni inferiori. Procedete con gli altri file, meglio se in ordine di estrazione.

Al termine delle operazioni di spostamento file e ripristino database, dovreste avere trasferito il vostro blog sul nuovo hosting. Attivate i plugin e ripristinate il vostro template per completare il lavoro.

Nel mondo reale, purtroppo, non sempre le cose vanno lisce: è consigliabile fare una prova su una installazione in locale sul vostro computer, prima di fidarvi del tutto della procedura. Io ho avuto problemi con i tag che non vengono importati, ad esempio. Se l’esportazione/importazione tramite XML fallisce, non resta che affidarsi al metodo tradizionale di backup e restore del database tramite PHPMyAdmin. E’ probabile che anche in questo caso ci siano problemi dovuti alle dimensioni del file, quindi l’operazione di “split” del file dovrà comunque essere fatta. Non è difficile, ma richiede un po’ di pazienza e di occhio per capire in quali punti il file potrà essere spezzato. Se non vi sentite sicuri, magari chiedete aiuto a qualcuno. Vi ricordo che in questo caso è necessario modificare a mano i campi siteurl e home della tabella wp-options, in cui andrà specificato l’url del blog di destinazione. Questo campo non dovrebbe cambiare in caso di spostamento di hosting, mentre va sicuramente modificato per una installazione locale, a meno di non fare qualche giochino con il proprio file hosts.

In definitiva, i consiglio che vi posso dare e volete essere assolutamente sicuri è di usare il “metodo XML”, ma di fare comunque un backup tramite PHPMyAdmin, che non si sa mai.

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Di: Andrea - 03/02/2008

Infastidito dal sottoscritto, l’uomo-PHP ha modificato l’eccellente plugin di Terenzani, ed ha prodotto un nuovo importer. Dai primi test sembra funzionare egregiamente, malgrado sia ancora in alfa. Durante il fine settimana ho un paio di blog da migrare (e che blog!), ed avrò maggiori riscontri.

Per adesso, ecco come migrare da Splinder a WordPress.

  • L’importer è affamato di risorse, vi consiglio di non usarlo su una installazione online per problemi di prestazioni, inoltre potrebbe fallire se il vostro provider limita le query al database nell’unità di tempo. E’ meglio procedere con l’installazione di WordPress in locale. Si trovano parecchi post al riguardo, anche io ne ho scritto. Attenzione: avrete bisogno di PHP5 con estensione cURL abilitata, altrimenti l’importer non funzionerà. Io ho tagliato la testa al toro e uso il mio server Ubuntu.
  • Configurare il blog su Splinder per l’operazione. Attivare l’impaginazione del blog. Dal menu Configura –> Impaginazione –> Attiva la paginazione del blog: spuntate la voce “Sì”. Impostate il numero di post per pagina a 30, per velocizzare l’importazione. Cambiare il formato dell’ora. Dal menu Configura –> Impaginazione –> Formato dell’ora, selezionate il formato simile a questo “29/10/2006 18:30″. Attenzione: cambiate il formato dell’ora, non quello della data. Sostituite il template di Splinder utilizzando quello indicato da Fullo, e riportato anche nel file di importazione. Ricordate di salvare prima il vostro, se non utilizzate un template standard.
  • Importazione da Splinder: copiare l’importer nella cartella /wp-admin/import. Andate in Gestione –> Importazioni –> Splinder e inserite l’indirizzo del blog da importare.
  • Se avete fatto le cose per benino, vedrete scorrere una serie di rettangoli con i dettagli dei post che si stanno importando. Terminato il processo, controllate che sia tutto a posto: accenti, date, codice html nei post, commenti ecc ecc.
  • Adesso siete pronti per l’installazione online di WordPress sul vostro dominio.
  • L’ultimo passo è il salvataggio del db locale, e la reimportazione online.

Per alcune considerazioni operative, rileggete qui.

Nota importante: Al termine di questa procedura, prima di fare qualunque altra cosa, è necessario inserire l’url corretto del blog, editando la tabella wp_options nel campo option_value della riga nella quale option_name è siteurl. Si riconosce facilmente perché contiene qualcosa tipo http://localhost, che va cambiato con l’url corretto del blog. Fatto ciò, si può accedere al blog e impostare l’indirizzo corretto anche nel valore “Blog address (URL):” in Options –> General.
Questo perché l’importazione del db si porta dietro anche l’url del blog che punta all’installazione locale, e il valore va corretto altrimenti non funziona nulla.
Ho dovuto utilizzare l’importazione diretta del database, poiché il nuovo formato WXR di esportazione di WordPress produce un file molto pesante (non è compresso), che difficilmente si riesce a reimportare nel nuovo blog, a causa delle limitazioni sulle dimensioni dei files in upload imposte da PHP.

Stay tuned: nel weekend procedo ad un paio di importazioni…

Aggiornamento: Il plugin funziona bene. Durante il weekend sono stati migrati i blog di PM10 e Catepol. Le loro nuove case sono: www.pm-10.net e www.elearningpertutti.org/catepol. L’unico problema che non siamo riusciti a risolvere riguarda la connessione internet. A casa mia il plugin non riesce ad importare alcuni post, ed altri li raddoppia, mentre da Fullo funziona tutto perfettamente. Non dipende dal server perché ho provato con due macchine diverse. Potrebbe essere la banda, visto che la mia connessione è un po’ più veloce di quella di Francesco. Idee?

Aggiornamento 2: La versione attuale, la 0.6.5 ha risolto un problema di importazione dei post con i caratteri speciali, e sembra funzionare perfettamente. Chi è il prossimo?

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Di: Andrea - 03/01/2008