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Scrivo di vita e di lavoro

Personali


  • You made me forget myself

    Il momento perfetto non lo posso cercare. Arriva inaspettato. Un tiepido sabato mattina di primavera, appoggiato a un muretto, guardo le acque pigre del Bisagno mangiando un pezzo di focaccia calda del mio forno preferito. Pace e leggerezza, nient’altro. Per un attimo il mondo non mi chiede nulla. La mattina presto a Naxos, dopo una…


  • Under pressure

    A un evento aziendale una slide ha attirato la mia attenzione. A sinistra una faccina triste e sotto: Urgenza emotiva. Poi una freccia, che va verso Urgenza strutturata. E a destra due parole che sembravano uscite da un manuale: Trasparenza e Rigore metodologico. Trattava di tutt’altro, ma la faccina la conosco bene. È lo stato in…


  • Il giorno dopo

    Ci ho messo 16 anni per scrivere questa cosa. Mercoledì 27 gennaio 2010. Sto entrando nella camera di ospedale di mio padre, che il giorno prima ha compiuto 80 anni. E non so ancora cos’è la morte. Mi sento una persona orribile perché quando non sono con lui ci vorrei essere, e quando ci sono…


  • Everybody Hurts

    Una persona si ferma in mezzo al marciapiede, guarda il telefono, gli occhi si riempiono di lacrime. Il mondo le gira intorno veloce e indifferente. Quante storie ci passano accanto senza che ce ne accorgiamo?


  • Il cancello di Nino Frassica

    Perché sono anestetizzato da un tizio che usa una ruspa?


Tecnica