Andrea Beggi

Not everything that can be counted counts, and not everything that counts can be counted.

Il plurale di forum

A T T E N Z I O N E ! Questo post ha piu' di sei mesi. Le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate.

Divertente la questione sul plurale della parola “forum”. Non essendo italiano la regola sarebbe di lasciare invariato il plurale. Mi pare di aver capito (non ho più in casa il Lana) che “forum” sia di genere neutro, quindi il plurale è “fora”, se la memoria non mi inganna. Chi è competente in materia ci potrebbe spiegare meglio, magari.
Tutta la questione mi ha fatto venire in mente il professor Parodi, che a lezione di Epidemiologia declinava il plurale di “virus” – pronunciato “vairus” – con uno splendido (?) “viruses”, pronunciato “vairusis”, suscitando la mia ilarità.

21 Commenti

Giovy | #

Mmmm… io sarei per lasciarlo invariato…
… ma da informatico NON ho competenza specifica su questione glottologiche, e quindi la mia affermazione da prendersi a titolo puramente personale… 😀

settolo | #

La parola italiana “foro”. Plurale “fori”.
Se la parola latina “forum”, il plurale “fora”, esattamente come “curriculum”. Per non mi piace mai molto ragionare cos, perch se vuoi rispettare il latino, se vuoi usare una parola latin, devi declinarla a seconda del complemento. Ad esempio:
questo post “de foris” = in questo post si parla di forum (ma francamente sono talmente tanti anni che non faccio Latino che ho dimenticato anche la seconda declinazione… mi sembra che l’ablativo sia foris… mah).
La parola italiana “forum” considerata straniera e, come dici tu, il plurale rimane “forum” (http://www.demauroparavia.it/45370).
Pensando di usare un termine inglese puro, anzich un termine inglese filtrato nella lingua italiana, il plurale “forums” o anche “fora” (dizionario Hazon).
Questo conforta la mia ipotesi secondo la quale la parola latina “forum” sia diventata “foro” e la parole italiana “forum” derivi dall’inglese “forum”, a sua volta derivato dal latino.
E dimostra anche quanto sono avanti gli Inglesi rispetto a noi… la loro parola, ammette come plurale anche la versione latina! La nostra parola NO! In italiano, il plurale di Forum Forum! Che brutto…

ps: spero sia chiaro l’intento ironico di questo commento… dare tutta questa importanza ad un problema tuttosommato secondario 😛

Gnash | #

Dunque…
Circa 20 anni fa l’Accademia della Crusca è stata investita del compito di mettere ordine nel sempre crescente numero di parole “straniere” che via via iniziavano ad entrare nel vocabolario italiano. Ha stabilito che le parole di origine straniera, se non inserite in citazione, dovessero essere invariabili al plurale.
Tutte, tranne il latino; per evidenti ragioni di “discendenza”. Per questa lingua si è stabilito che si deve usare il genere (maschile, femminile, neutro) corretto a seconda del soggetto, e lo stesso vale per il numero (singolare o plurale).
Non si deve declinare nulla, se non strettamente necessario a riproporre il significato espresso dal caso latino: per esempio, è corretto dire , che altrimenti non riprodurrebbe il senso del caso.
Caso a parte sono le citazioni, che vanno (ovviamente) riprodotte tali e quali.

Infine – perché vi siete ormai rotti le scatole – ha stabilito che si è liberi di far derivare una parola da una qualunque delle lingue in cui è riconosciuta; nel nosto caso, se facciamo derivare *forum* dall’inglese, il plurale è di nuovo *forum* (regola generale delle parole straniere), ma se lo facciamo derivare dal latino è *fora*. L’Accademia ha comunque indicato come preferibile la derivazione dalla lingua d’origine, sia per quanto riguarda la gestione del genere/numero, sia per la pronuncia: quindi meglio dire “nike” e non “naiki”, “stasg” e non “steig”, “mass media” e non “mass midia”, …

HTH

chiaraaa | #

Un forum, due forum è la cosa che mi suona meglio. Ma credo che non ci si sia soffermati abbastanza sul concetto di VAIRUS/VAIRUSES dell’emerito Parodi. Che non è dissimile da quello dei MASS-MIDIA, volendo.

Tambu | #

mhhh “un virus” e “due virus”. mass media non ha plurale, è uncountable, per dirla all’inglese, essendo un nome collettivo 🙂

la questione forum è già stata ampiamente dibattuta in mia assenza, pertanto ritengo di non dover aggiungere il mio *fondamentale* apporto :-PPPPrrrr

“Abeggi, un blog per la cultura.”
se ti candidi alle regionali con questo slogan stravinciamo e io faccio l’assessore all’informatica (peraltro diventando il capo di me stesso, ma va beh è una questione contorta…)
:))

zuppah | #

arrivo in ritardo ma ci sono!
visto che Gnash ha già scritto ciò che avrei potuto affermare… vado a sottolineare una cosa: dalle “nostre parti”, (e mi vengono i brividi a scriverlo), fa parecchio fico tirarsela con i latinismi puri per evitare il latinorum… cmq il buon professore di linguistica sostiene che sia necessario distinguere, per cui forum in latino vuol dire una cosa, in informatichese significa un’altra cosa (o meglio, c’è corrispondenza di “senso” ma non di “oggetto” designato) per cui sarebbe consigliabile utilizzare il plurale invariato come per i termini stranieri, apposta per non confondere.
ti dirò una cosa: per me son tutte “balle”, ho persino studiato l’argomento in parti di esami diversi e ho sentito cose diverse. secondo me la lingua ha un fine pratico prima ancora che estetico :), l’importante è capirsi e se vado da uno e gli dico “scrivo sui fora” è più facile che ne esca una scenetta stile “non ci resta che piangere” che altro!
conclusione: niente pippe mentali, tanto grazie alla tv non sappiamo neppure più la pronuncia di molti nomi geografici, figuriamoci se ci correggono un forum!

Latifah | #

Premesso che i miei ricordi liceali di latino si fermano a “rosa-rosae”, io seguo (per la scrittura) la regola dei nomi stranieri invariabili, se di uso comune in italiano: no, quindi, a “partners”, ad esempio. E se ormai “curricula” è diventato di uso comune, “fora” mi sa di dialetto: “sei fora (de testa)”! 😀
Però “mass media” lo pronuncerei “midia”, visto che “mass” mi sembra sia inglese e non latino… Però bisogna stare attenti ad obbrobri tipo “out out” al posto di “aut aut”: giuro, l’ho visto!

Ah, grazie per aver partecipato al “gruppo di controllo” su feed e favicon. Per i titoli, non ho ancora attivato la tag perché devo capire come farli uscire nel formato che voglio io (verdana medium grassetto) e non quello di default…

Dario de Judicibus | #

Il plurale di forum è fora. Tuttavia gli americani, come succede spesso, utilizzano anche la forma inglesizzata forums. In ogni casi, non essendo un termine italiano ma latino, la grammatica italiana richiede che sia lasciato invariato, come con tutte le parole “straniere”. Quindi in italiano non si scrive “i files” ma i “i file”, “le abat-jours” ma “le abat-jour”, “i fora” ma “i forum”.

elpidio | #

Il lemma “forum” è usato al singolare in latino nell’accezione di “piazza” , “mercato”; raramente è usato al plurale(nominativo e accusativo) “fora”, ma cambia il suo significato. “Fora” è adoperato infatti con l’accezione di “centri” di provincia, con allusione ai nodi urbani delle più importanti città romane dell’Impero. Pertanto nella mentalità dei Latini è inconcepibile usare”fora” come “piazze”, “mercati”, siano reali che virtuali. In italiano forum, risultando difettivo, ha il plurale premettendo l’articolo “i”, quindi i forum e non i fora.

elpidio | #

Altro è “curriculum”, la cui storia è diversa da “forum”. Ogni parola ha la propria storia, come ogni essere umano. Assimilarle è estremamente ingenuo.
Ciao a tutti.

Tito Livio | #

Io credo che tu sei forum e tutti quelli che ti vengono dietro, me compreso, siano fora 🙂
T.L.

Zeph | #

Come noto le parole straniere rimangono immutate al plurale se usate nella lingua italiana.
Il latino è comunque da considerarsi una lingua straniera.
Dunque, “i forum”, “i curriculum”.
Se poi qualcuno dice “curricula” è solo perchè lo ha sentito dire da altri e non certo perchè ha ben ponderato che (chissà perchè poi?) si debba dire “curricula” ma non “fora”.

In ogni caso sempre meglo “fora” che “forums”!

Sul sito dell’Accademia della Crusca trovate queste stesse considerazioni così come cercando “plurale delle parole straniere” in Google.

Ciao a tutti!
Francesco

Donald | #

Ciao
Mi sorge da tempo un dubbio
Qual’e’ il genitivo della parola latina ‘forum’, se esiste
Grazie
Donald

Arturo | #

Post carino. Vi voglio far pensare ad una questione importante: l’italiano si sta impoverendo per mancanza di ignoranza!
In passato le parole straniere venivano assorbite proprio grazie all’ignoranza dei comuni parlatori, che ne adattavano la pronuncia all’idioma corrente.
Ad esempio, il germanico-longobardo “war” è diventato “guerra”, mentre “wand” è diventato “guanto”, proprio perché il “volgo” storpiava la parola in “guand” o “guando”; quando la lingua veniva poi codificata la parola assumeva una forma definitiva. È successo anche alle parole greche confluite nel latino, che per incompatibilità di alfabeti sono state “adattate”, e tali sono giunte fino a noi.
È un po’ come se “rugby” venisse non solo pronunciato “regbi”, ma (per ignoranza) anche scritto così. L’italiano acquisterebbe una nuova parola e, per ignoranza, la nostra lingua diventerebbe più ricca (come per il “futebol” brasiliano).
Una parola, se scritta nella forma originale, rimane straniera, causando problemi come per “forum”: possibile che non riusciamo più a trovare nomi italiani per chiamare le cose? Basta con computer, server, client, post, floppy, monitor, etc…

paolo papagni | #

Il plurale di quello (pronome e/o aggettivo)- Qual’è?
Grazie,
Paolo.

Donald | #

Ciao
Grazie della risposta, comunque ho riesumato il mio vecchio ‘Bianchi’ e il genitivo di questa parola (neutra) e’ ‘fori’ come pensavo, ma non osavo affermare. E’ vero che l’italiano si sta impoverendo, tuttavia, nel contempo, si arricchisce di neologismi e di derivazioni da lingue straniere e cio’ e’ dovuto sopratutto alla tecnica, in particolare all’elettronica e all’informatica.
Non c’e’ nulla da fare: la maggior parte dei termini tecnici è in lingua inglese o di diretta derivazione dalla stessa.
Io sono un tecnico, iscritto a siti di tutto il mondo e devo, con rammarico, affermare che se effettuo le mie ricerche sui vari motori e in lingua italiana, non trovo nulla o quasi, mentre usando l’inglese (o anche il tedesco) ottengo ottimi risultati.(Per fortuna, essendo in parte bilingue , sono agevolato)
Non sara’ da accademici, ne’ gradevole, ma bisogna accettare anche questo tipo di evoluzione della nostra lingua . D’altra parte molte parole che un tempo venivano considerate ‘parolacce’ o termini dialettali fanno ormai parte del linguaggio corrente e si trovano pure sullo ‘Zingarelli’ (vedi casino)
Con stima
Donald

P.S. Ovviamente cio’ che ho scritto e’ un parere personale e, come tale, opinabile e confutabile.

Andrea | #

Beh, è bello vedere come tanta gente si pronunci su questi problemi linguistici con tanta saccenza e poi scriva “qual è” con l’apostrofo… la dice lunga sulla loro competenza in materia.

Comunque purtroppo nessuno dice “fora” nè “curricula”.

fmortara | #

@ arturo… si dai, facciamo come i francesi, che chiamano il computer “ORDINATEUR” mio dio!

Willy | #

Francesco Zeph
ma cosa dici mai?

“Qual è il plurale di curriculum? Rispondiamo al quesito posto da Guido Ferriani

Plurale di curriculum

La parola latina curriculum entra in italiano attraverso la locuzione invariabile curriculum vitae ‘corso della vita in breve’ (prima documentazione in italiano 1892) e solo successivamente si trova la forma singola curriculum (documentato in italiano dal 1941). Anche la parola singola si afferma nell’uso nella forma invariabile, e nei vocabolari italiani è appunto annotata come sost. masc. inv. Sappiamo però che questo sostantivo in latino apparteneva al genere neutro per cui entrando nell’italiano ha subìto un passaggio di genere, venendo assimilato ai nomi maschili. Proprio questo passaggio di genere produce problemi e incertezze nel momento che si consideri la forma plurale; infatti, anche se esiste la forma adattata in italiano curricolo con il suo plurale regolare curricoli, il termine originario latino continua ad essere quello preferito e più utilizzato. Il plurale di curriculum è senza dubbio curricula, ma questa forma viene usata con qualche resistenza perché, se la forma singolare è talmente diffusa che si suppone sia conosciuta da tutti, il plurale del neutro latino con la tipica terminazione in -a è più lontano dal sistema morfologico dell’italiano e presuppone la conoscenza almeno delle nozioni elementari del latino. Si può quindi scegliere tra la parola italianizzata curricolo con plurale curricoli o la forma originaria latina curriculum con il suo plurale curricula.

A cura di Raffaella Setti
Redazione Consulenza Linguistica
Accademia della Crusca”

antonello | #

C’è poco da ridere. il plurale di virus in inglese è viruses e si pronuncia proprio “vairusis”. Bene diceva quindi il tuo professore dimostrando in questo modo una vicinanza con gli ambienti accademici e la familiarità con le pubblicazioni scientifiche che sono per l’appunto sempre scritte in inglese (quelle valide si intende).