A T T E N Z I O N E ! Questo post ha piu' di sei mesi. Le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate.

Oggi è apparso un articolo su PI, che ha suscitato alcune reazioni (qui Luca Conti, Matteo Balocco e Luca Zappa).
La seconda parte dell’articolo è più tecnica e l’autore fa alcune affermazioni relative alla sicurezza del router Fon, ma non ci sono link a corroborare l’esposizione, né viene citata la versione di firmware a cui le affermazioni si riferiscono, quindi non posso risalire alle fonti alle quali ha attinto l’autore per redigere l’articolo.
Questa è la frase dell’articolo che mi ha colpito:
“Notiamo poi che il firmware in versione corrente contiene un enorme buco di sicurezza, che se non prontamente risolto prima di collegare alla Rete il router, mette la rete locale del possessore alla mercè di chiunque si colleghi via wireless. Infatti l’accesso ssh del router e tutta la LAN locale del proprietario è raggiungibile da chiunque si colleghi via wireless, la password di default del router è nota, e la sua modifica non è resa obbligatoria (e nemmeno suggerita) dalla procedura di registrazione. Visto che Fon non è un progetto diretto ad informatici, ma anche ad utenti di ADSL “normali”, questo livello di “disattenzione” non dovrebbe essere ammissibile; un problema di sicurezza di questo tipo sembra più una carenza di base della sicurezza del firmware nel suo complesso.”
Sicuramente è corretta riguardo alle password, sul resto ho grossi dubbi.
Ricordo che l’accesso remoto via ssh non è “il male”, ma è un metodo utilizzato da moltissimi sysadmin per la gestione remota delle infrastrutture, considerato sicuro ed affidabile.
Inoltre di apparecchi che non costringono il cambiamento della password sono pieni gli scaffali, e molti access point, destinati a “utenti di ADSL normali”, vengono venduti in configurazione totalmente aperta di default.
La cosa mi ha incuriosito, ed ho deciso di fare un po’ di esperimenti, dai quali è risultato che non sembra esserci, almeno per quel che mi riguarda, alcuna falla.
Non sono riuscito a riprodurre il bug che permetterebbe ad un fonero di accedere alla mia rete locale.
Riporto qui la mia esperienza, con i risultati tei test che ho effettuato sulla la mia installazione.

Dato che me ne ero occupato in altre occasioni (qui e su Apogeo), per iniziare ripropongo alcune osservazioni.

L’installazione è veramente plug’n play, a patto che il vostro router ADSL sia configurato come DHCP server, configurazione peraltro comunissima. Collegatelo alla porta “internet”, accendete il LinkSys e potrete già connettervi alla rete wireless identificata dal SSID “FON_FON”.
La connessione non è criptata in alcun modo, l’autenticazione si appoggia completamente al “captive portal” di FON, che propone il form di accesso al momento della prima connessione.
Il router divide la rete in tre segmenti:

* WAN: corrisponde alla porta “internet”, e rappresenta tutto ciò che sta all’esterno (“Hic sunt leones”).
* LAN: corrisponde alle quattro porte dello switch di cui è dotato il LinkSys.
* WLAN: la rete wireless.

Il firewall dell’apparecchio è configurato di conseguenza, quindi è molto importante collegare la propria rete locale solo allo switch integrato del LinkSys. In questo modo, i Foneros che si collegheranno alla rete wireless saranno completamente isolati dalla vostra LAN.
Nel caso la vostra rete fosse collegata dal lato WAN, ad esempio allo switch di un router ADSL, sappiate che sarà completamente accessibile dalla connessione WiFi, esponendo i vostri PC a tutti i Foneros collegati al vostro router.
Attenzione, non si tratta di un buco nella sicurezza, ma è una normale conseguenza dell’architettura del sistema: gli host della LAN devono essere collegati al lato corretto del firewall.
L’unica perplessità è che questo non è spiegato nel pieghevole che accompagna il router. Lo schema di collegamento è corretto, ma non c’è un’avvertenza che illustri questa situazione.
A questo proposito segnalo la completa mancanza di documentazione cartacea; purtroppo anche il sito è molto carente sotto questo aspetto.

Per un’installazione sicura, quindi, il router Fon va collegato seguendo scrupolosamente il seguente schema:
Internet — Router di propriet (o modem) — Router FON — Rete Locale
La propria LAN va collegata assolutamente allo switch a 4 porte presente sul router Fon, esattamente come spiegato in questo schema presente nella sezione manuali del sito.
Connessione Fon
Purtroppo questo schema non è presente nella scatola che arriva a casa, o perlomeno non c’era nella scatola che ho ricevuto io.
Guardando questo schema si può capire perfettamente da dove arrivano tutti i (presunti?) problemi di sicurezza: l’interfaccia del router Fon che collega quest’ultimo al router ISP è etichettata “internet”, tutto quello che sta attaccato a questo connettore è “esterno” per definizione. Se ci attaccate la vostra rete (collegandola allo switch del router ISP), essa sarà accessibile dalla “sezione” wireless.
E’ per questo che la LAN va collegata allo switch del router Fon: in modo da essere invisibile per i foneros nei paraggi. Questo non è un buco di sicurezza, è il risultato dell’architettura del sistema.

Vediamo il risultato dei test che ho fatto sulla mia rete di casa.

Il router ISP uno ZyWall 645R senza switch, con indirizzo 192.168.254.1, alla sua porta LAN è collegata la porta “internet” del LinkSys WRT54GS V.4 Fon, battezzata con ip statico 192.168.254.98 e gateway 192.168.254.1. L’interfaccia LAN del LinkSys Fon è lasciata in default 192.168.1.10, l’interfaccia wireless è 192.168.182.1. Su quest’ultima “gira” un demone dhcpd che serve ai client foneri un pool di indirizzi della classe 192.168.182.0/24. Tutte le subnet sono a 24 bit (255.255.255.0).
Questi i dati del LinkSys:
Firmware Version: FON (based on FON Firmware (Beta 0.6.5))
Kernel Version: Linux version 2.4.30 (iurgi@fonaldea) (gcc version 3.4.4 (OpenWrt-1.0)) #1 or. api 28 12:02:02 CEST 2006

Sul lato LAN della mia rete sono attestati:

  1. Un client XP pro, ip statico 192.168.10.2, a cui ho disattivato il firewall;
  2. Un portatile che mi fa da piccolo server Debian, con ip 192.168.10.3, senza firewall e con pochi servizi attivi: apache, mysql, ssh (alcuni su porte non standard);
  3. Un client Kubuntu con ip dinamico (al momento 192.168.10.130), in configurazione assolutamente standard (lo uso poco);
  4. Un iBook con ip dinamico (ora 192.168.10.145), con firewall disattivato.

(Se vi interessa, ecco il delirio che ne è scaturito).
Ho disattivato i firewall in modo da esporre il più possibile gli host, ed evitare interferenze.

Le prove di accesso le ho fatte con un portatile connesso al wireless Fon e regolarmente loggato con le mie credenziali Fon. Il sistema operativo è XP Pro e l’ip assunto è 192.168.182.122.
L’unico modo di ottenere l’indirizzo LAN del router Fon dalla wireless, se non precedentemente noto, è andare a tentativi. Io non sono riuscito a tirarlo fuori in nessun modo.
Dopo un po’ di scansioni e tentativi “a mano”, ho deciso di provare con Nessus, ed ecco quello che ne è venuto fuori. In sostanza ha confermato quanto avevo già scoperto indagando con un port scanner, controllando la cache ARP, ed usando i soliti strumenti diagnostici per il TCP/IP.
Gli unici servizi esposti al wireless sono dns, ssh, e http, tutti sul router Fon, e tutti esenti da particolari problemi di sicurezza. L’unico warning rilevato riguarda il dns su UDP, ma la segnalazione non ha rilevanza se il server è interno, come in questo caso. (”If this is your internal nameserver, then forget this warning.”).
Di ssh e http mi fido abbastanza.
In conclusione giudico il sistema sufficientemente sicuro per le mie esigenze e per quelle della maggior parte degli utenti, a condizione di collegare correttamente la rete e di modificare le password di default. In ogni caso enormemente più sicuro dell’altro metodo per condividere la connessione, e cioè aprire completamente l’access point.
La rete locale è isolata ed irraggiungibile dai foneros.
Ho spulciato i forum e gli unici utenti che sono stato in grado di trovare che avessero problemi di sicurezza, avevano collegato male il router o avevano release non aggiornate del firmware.
L’unico appunto che si può fare è la carenza di uno schema completo del collegamento, con evidenziati chiaramente i rischi cui si va incontro a fronte di una errata installazione.
Il mio router è stato uno dei primi, non so se negli ultimi la documentazione è cambiata, nel caso segnalatelo.
Non ho provato a sniffare il traffico wireless (magari ci gioco un’altra volta), un po’ per scarsa esperienza, un po’ perchè più o meno la situazione mi è chiara: il traffico wireless non è crittato, quindi so che è potenzialmente vulnerabile con poco sforzo.
Anche in questo caso, sorgerebbero gli stessi problemi volendo condividere la propria connessione semplicemente “aprendo” l’access point.

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