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WordPress ha incontrato una diffusione sempre maggiore, negli ultimi due anni. Malgrado non sia esente da pecche, alcune molto gravi come ci fa notare Ludo, riesce comunque a fare abbastanza bene il suo lavoro. Sulla qualità del codice non posso esprimermi, ma ci sono alcuni aspetti di usabilità che secondo me andrebbero migliorati, così come alcune funzioni che inspiegabilmente mancano in un prodotto che si sta avvicinando alla maturità.
Ecco una mia lista (non esaustiva) delle caratteristiche che vorrei vedere aggiunte o sviluppate nelle prossime versioni della piattaforma. Molte sono nell’ottica di una diffusione sempre maggiore di WordPress tra gli utenti meno tecnici. Alcune funzioni sono riproducibili tramite plugin ma capita a volte che essi siano incompatibili tra una versione e l’altra o che il loro sviluppo venga abbandonato. In ogni caso una funzione nativa è preferibile a una appiccicata a posteriori.

  • Installazione: è possibile migliorare ancora la famosa “installazione in 5 minuti”. Ad esempio il database dovrebbe essere creato dallo script e all’utente non dovrebbe essere richiesto null’altro che l’inserimento della password. Basta con l’editing di file dai nomi esoterici! Con poco sforzo si potrebbe creare un client per Windows (per linux non serve), che a fronte dell’inserimento dei dati di accesso FTP si occupasse dell’upload, installazione e configurazione del blog.
  • Aggiornamento: dovrebbe essere semiautomatico e semplificato. Un bottone nella dashboard (bacheca) dovrebbe permettere di aggiornare senza troppe complicazioni, magari effettuando anche un backup su una serie di tabelle di appoggio nello stesso database, gestendo anche la possibilità di rollback (tornare indietro). Lo script potrebbe provvedere ad impostare il template di default, disattivare i plugin, e impostare una modalità “Sono in manutenzione”, per poi rimettere tutto a posto dopo l’aggiornamento. Questo comporterebbe una sorta di “quarantena” dei plugin che dovrebbe comunque essere già in arrivo con le prossime versioni. Gli aggiornamenti “minori” andrebbero effettuati “per differenza”, sostituendo solo i file interessati.
  • Localizzazione: visto che la localizzazione della piattaforma è ottenuta molto semplicemente tramite un unico file per ciascuna delle lingue supportate, basterebbe caricarli tutti e dare la possibilità all’utente di scegliere, tramite una dropdown box, il linguaggio predefinito dell’interfaccia di amministrazione. Sarebbe comodo poter definire un linguaggio diverso per la parte “pubblica” del blog e per quella “privata”.
  • Dashboard: com’è fatta ora non serve a nulla. Ci andrebbero gli annunci di nuove versioni, con una specie di “captive menu” in caso di aggiornamenti di sicurezza particolarmente urgenti: ci si dovrebbe assicurare che l’utente abbia letto il messaggio di disponibilità, e gli si dovrebbe chiedere se vuole aggiornare subito, con le modalità descritte sopra. Via tutti i feed di blog più o meno connessi a WP, le cose che servono sono aggiornamenti, avvisi di sicurezza e statistiche del blog, null’altro. Eventuali altre necessità si gestirebbero tramite plugin. Particolare evidenza, anche con l’uso di colori diversi nelle linguette dei menu di amministrazione, agli avvisi di sicurezza.
  • Statistiche di accesso: la piattaforma sa meglio di tutti quali e quante pagine ha servito, e a chi. Integrare un servizio di statistiche non dovrebbe essere molto complicato. Verrebbe meno la necessità di usare servizi esterni o installare script aggiuntivi, con il vantaggio dell’uniformità dei risultati tra le diverse installazioni.
  • Ajax: dove possibile andrebbe usato in modo massivo: scrittura dei post, gestione dei commenti ecc ecc. Se avete già provato a cancellare un commento avete visto quanto è comodo l’aggiornamento “al volo” della pagina. Perché non usarlo per tutto il resto?
  • Funzione di ricerca: WordPress è basato su un database: perché non c’è una funzione di ricerca avanzata nel lato amministrazione? Vorrei poter cercare in post e commenti, restringendo i criteri su data, categorie, autore, link, ecc ecc.
  • Update automatico delle pagine: avete presente Gmail? Quando arriva un nuovo messaggio non è necessario aggiornare la pagina, appare e basta. Ecco, lo voglio anche nella pagina dell’amministrazione commenti, senza dover premere F5 o mela-R ogni volta.
  • Upload e file manager: vorrei una interfaccia di upload ed un file manager degni di questo nome, che permettano di gestire in maniera completa i file senza dover ricorrere ad un client FTP. Ce ne sono parecchi già fatti, basterebbe integrarne uno.
  • Editing dei file: è inutile. Non si usa perché è scomodo e non ha ragione di essere. Inoltre, sempre nell’ottica di una maggiore semplicità d’uso, l’utente medio non dovrebbe neppure vedere il codice.
  • Export: lodevole la funzione di export/import in una specie di formato XML, chiamato WXR. Peccato sia inutilizzabile nella maggior parte dei casi. Le dimensioni massime dei file uploadabili via PHP sono generalmente fissate dagli hoster nell’ordine dei 2/5 megabyte. Un blog con qualche anno di età ha un database di dimensioni molto più grandi, impedendo di fatto l’utilizzo di questo metodo. Ci sono alcune soluzioni che mi vengono in mente: l’export andrebbe compresso, e ci dovrebbe essere la possibilità di caricare il file via FTP sull’hosting. Successivamente il processo di importazione punterebbe ad un file locale all’hosting, bypassando le limitazioni di PHP e rendendo il processo meno sensibile ai problemi di connessione. Oppure un meccanismo che simuli una architettura client-server per migrare un blog direttamente da un hosting ad un altro. Potrebbe funzionare così: sul blog sorgente uno script funziona da server, e legge il db in base alle richieste che fa lo script client sul blog destinazione. Quest’ultimo provvede a ripopolare il db destinazione con tutti i dati. Nel frattempo entrambi i blog sono in “modo manutenzione”, con possibilità di redirect automatico dal blog vecchio al nuovo al termine della migrazione. La sicurezza della transazione sarebbe assicurata dalla criptazione del traffico con una chiave simmetrica da inserire in entrambe le interfacce amministrative dei blog. In questo modo dovrebbe essere possibile migrare anche il template, magari grazie alle nuove funzioni di file manager di cui sopra.
  • Blogroll: possibilità di integrazione con i principali aggregatori online, e magari anche locali, tramite plugin in grado di leggere i dati dei principali feed reader (questa è difficile, lo so).
  • Presentazione: facilitare il più possibile la personalizzazione del template tramite drag’n drop. Supporto integrato per i widget, ed esteso a tutte le parti del template, non solo per la sidebar. In questo modo anche la struttura di post, commenti, header e footer sarebbero personalizzabili con maggiore semplicità.
  • Trackback, pingback e commenti: sono tre entità logiche separate, e come tali andrebbero trattate. Andrebbero separate nel template e gestite separatamente nell’amministrazione. Akismet va dotato di maggiore granularità e vanno aggiunti una serie di parametri di gestione, per modulare meglio le maglie dell’antispam secondo le esigenze di ciascuno. La scelta di una logica più o meno conservativa dovrebbe essere lasciata all’utente, che dovrebbe autonomamente decidere la sensibilità dei filtri. Inoltre il sistema antispam dovrebbe prevedere due livelli: i commenti “sicuramente spam” vanno bloccati e non devono neppure arrivare sul database, i “sospetto spam” vanno in quarantena come adesso; la tecnologia c’è, basta applicarla.
  • Feed: ci vorrebbe maggiore controllo sul contenuto e sull’aspetto dei feed. A monte di FeedBurner mi piacerebbe avere maggiori possibilità di scelta sui contenuti.
  • Cache: auspico un meccanismo di caching più efficiente, visto che di tutte le pagine possibili secondo me se ne serve solo una piccola parte. Non conosco abbastanza l’argomento per formulare delle ipotesi operative, ma mi sembra stupido rigenerare ogni volta il codice per servire la stessa pagina. Nel file di configurazione attualmente è possibile attivare una specie di meccanismo di cache, ma tutte le volte che l’ho fatto ho incontrato problemi. Sono 5 o 6 versioni che non ci provo neppure più.
  • Scalabilità: a quanto ho capito WP non èancora completamente pronto per l’utilizzo in ambito professionale, a causa della sua bassa scalabilità: pare che vada in crisi se chiamato a servire i milioni di pagine mensili che smarca ogni mese chi fa i veri numeri, la fuori. Ma qui il problema è già stato posto nei giusti termini da Ludo: “…non ha alle spalle una società capace di offrire supporto, e di assorbire gli eventuali problemi di implementazione in ambienti commerciali”. Non che sia un male in termini assoluti, ma in quest’ottica lo è.

Mi rendo conto che molte cose sono di difficile implementazione e difficilmente vedranno mai la luce, ma la fortuna di WordPress è sempre stata la sua relativa facilità di installazione e gestione. Più si abbassa la soglia, più la piattaforma si diffonde. E la diffusione di un mezzo semplice e gratuito che permette a tutti di esprimere le proprie idee liberamente è sempre una cosa bella.

Se avete altre idee, i commenti sono aperti.

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