Android su Samsung Galaxy i7500
Da circa un mese sto utilizzando un palmare Android, il nuovo sistema operativo per dispositivi mobili creato da Google. Nella fattispecie si tratta di un Samsung Galaxy i7500, le cui caratteristiche tecniche sono elencate sul sito ufficiale.
Su un oggetto del genere si allunga inevitabilmente l’ombra di iPhone, ma qui cercherò di evitare il confronto, che sarà oggetto di un post successivo; le valutazioni sull’hardware sono relative al Samsung, mentre quelle sul software e l’usabilità riguardano il sistema operativo Android, versione 1.5. Tutte le valutazioni si riferiscono al telefono non sbloccato e con le applicazioni trovate installate dal produttore. Per (brutti) motivi di mercato, il produttore dell’hardware può decidere di bloccare alcune delle funzioni del telefono e, se ho capito bene, di limitare le applicazioni installabili dal Market (l’equivalente di App Store)
L’estetica del cellulare non mi dispiace affatto, è molto sottile e piacevole da maneggiare, si usa molto bene con una sola mano e dà impressione di solidità; l’assemblaggio è impeccabile e la qualità dei materiali ottima. Sul lato sinistro c’è un tasto doppio per regolare il volume e a destra altri due, per la fotocamera e per il blocco dell’unità. Quest’ultimo è particolarmente scomodo: si trova in un punto in cui le dita finiscono quasi sempre mentre si usa o si prende il cellulare e spesso ci si trova a bloccare inavvertitamente; la procedura di sblocco è un po’ lunghetta (tenere premuto il tasto un paio di secondi) e spesso il tasto non reagisce alla prima; il tutto diventa fastidioso quando si ha fretta o si è in posizione precaria.
I connettori verso l’esterno sono solo due: uno standard per le cuffie e uno proprietario (peccato) che serve per ricaricare la batteria da 1500mAh, e per la connessione via USB.
Lo schermo è molto bello, luminoso e definito; mi sembra adeguato alla classe del dispositivo e non ci si sente mai “stretti”. Se non ho capito male il touchscreen è di tipo capacitivo: e in effetti il tocco è molto piacevole e lo schermo reagisce anche a sfioramenti molto leggeri; manca il multitouch (che credo sia un brevetto Apple) e se ne sente la mancanza. Mi piacerebbe una maggiore precisione, perché a volte lo schermo non è immediatamente reattivo e l’accuratezza potrebbe essere migliore; più di una volta capita di attivare il link sbagliato. La tastiera on-screen è abbastanza buona, anche se migliorabile, una breve vibrazione (opzionale) aiuta il feedback di pressione del tasto, ma la troppa vicinanza delle lettere è causa di frequenti errori di digitazione. L’autocompletamento è poco invasivo ma non molto efficace, forse perché si “perde” in troppi suggerimenti.
La rotazione automatica dello schermo è molto sensibile, ma essendo molto veloce non è fastidiosa e si usa con piacere e molto spesso. Tra l’altro la tastiera migliora leggermente se usata in modalità orizzontale.
Il GPS è molto veloce e preciso, paragonabile a quello di altri palmari dello stesso segmento; saltuariamente sono incappato in qualche incertezza di posizionamento in Google Maps, ma non ho capito se è colpa del software o del ricevitore satellitare.
La fotocamera da 5 megapixel è molto buona e fa foto che alcune volte non fanno rimpiangere una digitale; non particolarmente veloce, è sempre nitida, luminosa ed è una delle cose che mi è piaciuta di più. Trovate due esempi qui e qui. C’è anche una modalità macro completamente automatica che fa ottime foto di particolari a distanza ravvicinata.
La sezione connettività cellulare è di tutto rispetto (HSUPA, HSDPA, UMTS, EDGE, GPRS Quadband – Classi 1 e 2) e funziona bene con i tre principali operatori, senza grosse differenze di velocità. L’EDGE di TIM è preferibile nelle zone non coperte da rete 3G e non fa rimpiangere troppo la mancanza di UMTS. La ricezione del segnale mi sembra nella norma, ed è possibile bloccare il terminale in modo che funzioni solo in modalità 2G (GPRS e EDGE) per risparmiare batteria. Manca completamente un supporto nativo per il tethering(*), il che a mio avviso è un peccato e una grossa mancanza per un dispositivo del genere; esistono alcune soluzioni fai da te che prevedono lo sblocco del telefono, che di default non dà accesso root all’utente. Il fatto che il telefono sia bloccabile a piacimento dai produttori mi sembra un controsenso per un sistema Open Source come Android, ma (purtroppo) il mercato ha le sue regole, e i produttori patiscono la troppa libertà degli utenti. Mi sarebbe piaciuto poter utilizzare da subito il cellulare come un modem, viste anche le buone caratteristiche tecniche della connettività.
La Wi-Fi funziona bene, ma è un po’ “pigra” a riprendere il segnale dopo uno standby: ogni tanto non riaggancia neppure le connessione e costringe a disattivare/riattivare il WiFi. In ogni caso non succede molto spesso e non è una cosa particolarmente fastidiosa. Il Bluetooth serve solo per l’auricolare e manca il supporto OBEX nativo, quindi è impossibile scambiare file con altri dispositivi: semplicemente anacronistico. In realtà tutta la connettività verso un computer, a mio avviso, è ridicola: l’unica cosa che si può fare è vedere le due memorie del telefono (quella interna da 8GB e la MicroSD rimovibile) come unità disco, e stop. Ogni volta che si desidera copiare dati dalla memoria interna o dalla microSD è necessario “smontare” manualmente le memorie (un paio di click) in modo che siano leggibili dal computer. Non mi sembra molto intuitivo per gli utenti alle prime armi: spero che il sistema migliori in futuro.
Nel CD allegato ci sarebbe una applicazione di Samsung per gestire e sincronizzare il telefono, ma si rifiuta di riconoscere il dispositivo e non funziona. L’unica cosa che sono riuscito a fare è stato aggiornare il firmware tenendo le dita incrociate. L’ho provato su due diversi PC e ha dato gli stessi scarsi risultati. Completamente assente il software per Mac.
Come è facile aspettarsi, l’integrazione con i servizi Google è perfetta: specialmente per quanto riguarda le mail è addirittura meglio di BlackBerry con BES. Spesso ricevo prima l’avviso di nuovo messaggio sul palmare, e solo dopo qualche istante la mail appare anche nel browser; posta ricevuta, inviata, etichette, stelline: tutto è perfettamente sincronizzato in maniera trasparente e veloce; anche la ricerca è molto efficace. E’ la migliore integrazione mobile con Gmail che io abbia mai provato, ma non avevo dubbi al riguardo. Le stesse considerazioni valgono per contatti e calendario; le tre diverse sincronie possono essere disattivate separatamente, il che permette un controllo granulare sul contenuto del palmare.
Da evidenziare il fatto che questo dispositivo non arriva con un client nativo per Exchange, il che limita il suo orientamento verso l’utenza business. Ho scovato una applicazione di DataViz, RoadSync, che assolve benissimo al suo compito sincronizzando perfettamente mail, calendario, contatti ed era scaricabile in beta gratuita fino al 15 settembre.
Una menzione a parte per le Google Maps: l’integrazione tra la modalità Street View, la bussola e l’accelerometro integrati trasforma un cellulare Android in un fantastico gadget scacciafiga. Scherzi a parte, le foto di GSV si muovono in sincrono con il telefono, diventando una rudimentale “augmented reality” che ha un suo lato affascinante. (Qui un video poco riuscito.) Non ho capito perché, pur essendoci una bussola integrata, le mappe non si orientino nella direzione del movimento.
Il browser va abbastanza bene, anche se non è comodissimo da usare: i tasti “interrompi” e “ricarica” sono in seconda battuta, e cliccare il link sbagliato in caso di estrema vicinanza accade troppo spesso per i miei gusti. La gestione della luminosità automatica sembra separata da quella del resto delle applicazioni, e cambia passando dal browser alla home; spesso ci si ritrova con lo schermo a luminosità troppo bassa se ci si trova all’aperto. Il rendering dei siti è accettabile e più che sufficiente per un dispositivo di questo genere; il copia/incolla spesso è impossibile o non agevole.
Uno dei punti più dolenti è la durata della batteria: usando il palmare in rete 3G per navigare abbastanza spesso e controllare la posta, senza fare alcuna telefonata, non si arriva a mezza giornata; il che è assolutamente improponibile. Dopo vari esperimenti sono riuscito a “tirare” un giorno con questi accorgimenti: SIM TIM per bloccare il telefono in 2G e usare EDGE invece di UMTS, e il minimo possibile di applicazioni che girino in background. In particolare, bloccando su 2G (EDGE), le notifiche delle mail arrivano perfettamente, Google Latitude viene aggiornato regolarmente e il client Gtalk avverte con sollecitudine se si viene interpellati in nuove chat. La navigazione di fortuna in EDGE è accettabilissima, ma in ogni caso abilitare al volo 3G per qualche minuto è questione di due click. Con H3G è impossibile usare 2G e la durata della batteria ne risente tragicamente. Non ho provato Vodafone in 2G, ma suppongo che si comporti come TIM tranne che per la navigazione, improponibile in solo GPRS. L’aggiornamento firmware che ho fatto prometteva di aumentare la durata della batteria, ma io non ho visto differenze e qualcosa è anche peggiorato: se prima veniva indicata la percentuale di batteria mentre il telefono era bloccato, adesso per conoscerla è necessario utilizzare un’applicazione scaricata dal Market.
Le applicazioni da installare si scaricano dall’Android Market, che esce con le ossa rotte dal confronto, impietoso, con l’App Store di Apple. Voglio sperare che in futuro migliori, al momento lo detesto. Le applicazioni sono sia gratuite che a pagamento tramite Google Checkout, ed è evidente il minor lavoro di “controllo qualità” che c’è dietro: non siamo ai livelli della giungla di shareware per Symbian, ma capita spesso di trovare software di qualità abbastanza bassa e con interfacce non coerenti tra di loro. Le app installate finiscono tutte in una finestra richiamabile con un singolo tocco dalla home; quelle usate con maggiore frequenza possono essere trasportate su uno dei tre schermi disponibili, uno centrale e due ai lati. Sono supportati anche speciali widget che girano direttamente sulla Home. Il sito del market è carente e non permette di scaricare le applicazioni sul computer per poi sincronizzarle col palmare.
Il telefono è affetto da un bug che si manifesta più o meno 3 o 4 volte la settimana: senza causa apparente il telefono fa un reboot e riparte come se nulla fosse. Da una sommaria ricerca, pare che il problema sia noto e neppure l’aggiornamento del firmware lo risolve, tanto che esiste sul Market una specifica applicazione che previene il problema: Check Availability.
In definitiva, a parte alcune pecche progettuali come la disposizione del tasto di blocco, l’hardware di questo telefono è ottimo. La cose che mi piacciono di più sono lo schermo e la fotocamera, mentre la cosa peggiore è la durata della batteria. Android è un sistema un po’ acerbo che ha grandissime possibilità e la cui integrazione con Google è quasi perfetta già ora, e mi aspetto che migliori in tempi abbastanza brevi. Sono convinto che i prezzi dei terminali diminuiranno parallelamente al numero sempre maggiore di produttori che decideranno di adottare questo sistema operativo.
Non voglio fare confronti con iPhone in questa sede (conto di scrivere qualcosa più avanti) ma è evidente che nella decisione di acquistare un dispositivo Android pesi anche il confronto con il telefono di Apple. Dalla parte di Google la maggiore apertura del sistema, che è un valore innegabile, il prezzo inferiore e steccati del walled garden molto più bassi, mentre iPhone ha dalla sua una migliore usabilità, coerenza dell’interfaccia, integrazione con il desktop (almeno rispetto al Samsung Galaxy) e App Store migliore.
Il prezzo di circa 500 euro rende Samsung Galaxy i7500 non esattamente economico, ma si tratta comunque di un ottimo palmare, quasi perfetto se non potete vivere senza i servizi di Google, che necessita di una seconda batteria da portare con sé, ma secondo me si tratta comunque di un buon acquisto, specialmente se il prezzo scendesse di almeno un centinaio di euro. La mia prova è volutamente severa per onorare la qualità del dispositivo ed il software, che si pongono ai massimi livelli della tecnologia e come tali vanno testati.
Naturalmente non ci ho fatto neppure una telefonata.
Trasparenza per un mondo migliore: il palmare mi è stato mandato in prova per tre mesi da Samsung in seguito alla partecipazione ad un concorso. Secondo le regole, avendo io pubblicato 10 mini recensioni di applicazioni di Android Market, il telefono dovrebbe rimanere di mia proprietà, ma non ho ricevuto ancora alcuna comunicazione al riguardo. In ogni caso questo post non è stato in alcun modo sollecitato.
(*)Tethering: utilizzo del terminale come modem, per navigare con un computer.
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